I due sassolini

Due sassolini, grossi si e no come una castagna, giacevano sul greto di un torrente. Stavano in mezzo a migliaia di altri sassi, grossi e piccoli, eppure si distinguevano da tutti gli altri. Perchè erano di un intenso colore azzurro. Loro due sapevano benissimo di essere i più bei sassi del torrente e se ne vantavano dal mattino alla sera. , strillavano, quando qualche sasso plebeo si avvicinava troppo. .

Erano insomma due sassi boriosi e insopportabili. Passavano le giornate a pensare che cosa sarebbero diventati, non appena qualcuno li avesse scoperti. . . .

Un bel mattino, mentre i raggi del sole giocavano con le trine di spuma dei sassi più grandi, una mano d'uomo entrò nell'acqua e raccolse i due sassolini azzurri. gridarono i due all'unisono. Finirono in una scatola di cartone insieme ad altri sassi colorati.

Poi una mano li prese e li schiacciò di malagrazia contro il muro in mezzo ad altri sassolini, in un letto di cemento tremendamente appiccicoso.

Piansero, supplicarono, minacciarono, Non ci fu niente da fare. I due sassolini azzurri si ritrovarono inchiodati al muro. Il tempo ricominciò a scorrere, lentamente. I due sassolini azzurri erano sempre più arrabbiati e non pensavano che ad una cosa: fuggire. Ma non era facile eludere la morsa del cemento, che era inflessibile e incorruttibile. I due sassolini non si persero di coraggio. Fecero amicizia con un filo d'acqua, che scorreva ogni tanto su di loro. Quando furono sicuri della lealtà dell'acqua le chiesero il favore che stava loro tanto a cuore.

Fece del suo meglio e dopo qualche mese i sassolini già ballavano un pò nella loro nicchia di cemento.

Finalmente, una notte umida e fredda, Tac! Tac!: i due sassolini caddero per terra.

E mentre erano sul pavimento, lanciarono un'occhiata verso quella che era stata la loro prigione. La luce della luna che entrava da una grande finestra illuminava uno splendido mosaico. Migliaia di sassolini colorati e dorati formavano la figura di Nostro Signore. Era il più bel Gesù che i due sassolini avessero mai visto.

Ma il volto...il dolce volto del Signore, in effetti, aveva qualcosa di strano. Sembrava quello di un cieco, ai suoi occhi mancavano le pupille!

i due sassolini azzurri compresero. Loro erano le pupille di Gesù. Chissà come stavano bene, come brillavano, come erano ammirati, lassù.

Rimpiansero amaramente la loro decisione. Quanto erano stati insensati!

Al mattino, un sacrestano distratto, poichè nell'ombra e nella polvere tutti i sassi sono uguali, li raccolse e, li buttò nel bidone della spazzatura.

“Tu sei la pupilla degli occhi di Dio”

(Deutronomio 32:10)





Se desideri scrivere un commento, devi essere iscritto o effettuare il login. Per iscriverti clicca QUI.