Il Rosario

 

MADONNA DEL ROSARIO E BATTAGLIA DI LEPANTO (1571)

Devoti a Maria
16/10/2014

MADONNA DEL ROSARIO E BATTAGLIA DI LEPANTO (1571)
Come già per Poitiers (732) e poi sarà per Vienna (1683), la vittoria a Lepanto (grazie alla Regina delle Vittorie) fu fondamentale per arrestare l'avanzata dei musulmani in Europa


Nel 1212 san Domenico di Guzman, durante la sua permanenza a Tolosa, vide la Vergine Maria che gli consegnò il Rosario, come risposta ad una sua preghiera, a Lei rivolta, per sapere come combattere l'eresia albigese.
Fu così che il Santo Rosario divenne l'orazione più diffusa per contrastare le eresie e fu l'arma determinante per vincere i musulmani a Lepanto. Come già per Poitiers (ottobre 732) e poi sarà per Vienna (settembre 1683), la battaglia di Lepanto fu fondamentale per arrestare l'avanzata dei musulmani in Europa. E tutte e tre le vittorie vennero imputate, oltre al valore dei combattenti, anche e soprattutto all'intervento divino.

LA GUERRA DI CIPRO
La battaglia navale di Lepanto si svolse nel corso della guerra di Cipro. Era il 7 ottobre 1571 quando le flotte musulmane dell'Impero ottomano si scontrarono con quelle cristiane della Lega Santa, che riuniva le forze navali della Repubblica di Venezia, dell'Impero spagnolo (con il Regno di Napoli e di Sicilia), dello Stato Pontificio, della Repubblica di Genova, dei Cavalieri di Malta, del Ducato di Savoia, del Granducato di Toscana e del Ducato di Urbino, federate sotto le insegne pontificie. Dell'alleanza cristiana faceva parte anche la Repubblica di Lucca, che pur non avendo navi coinvolte nello scontro, concorse con denaro e materiali all'armamento della flotta genovese.
Prima della partenza della Lega Santa per gli scenari di guerra, san Pio V benedisse lo stendardo raffigurante, su fondo rosso, il Crocifisso posto fra gli apostoli Pietro e Paolo e sormontato dal motto costantiniano In hoc signo vinces. Tale simbolo, insieme con l'immagine della Madonna e la scritta S. Maria succurre miseris, issato sulla nave ammiraglia Real, sarà l'unico a sventolare in tutto lo schieramento cristiano quando, alle grida di guerra e ai primi attacchi turchi, i militi si uniranno in una preghiera accorata. Mentre si moriva per Cristo, per la Chiesa e per la Patria, si recitava il Santo Rosario: e i prigionieri remavano ritmando il tempo con le decine dei misteri. L'annuncio della vittoria giungerà a Roma 23 giorni dopo, portato da messaggeri del Principe Colonna. Il trionfo fu attribuito all'intercessione della Vergine Maria, tanto che san Pio V, nel 1572, istituì la festa di Santa Maria della Vittoria, trasformata da Gregorio XIII in «Madonna del Rosario».

SOLDATI, VENTURIERI E MARINAI
Comandante generale della flotta cristiana era Don Giovanni d'Austria di 24 anni, figlio illegittimo del defunto Imperatore Carlo V e fratellastro del regnante Filippo II. Al fianco della sua nave Real erano schierate: la Capitana di Sebastiano Venier, capitano generale veneziano; la Capitana di Sua Santità di Marcantonio Colonna, ammiraglio pontificio; la Capitana di Ettore Spinola, capitano generale genovese; la Capitana di Andrea Provana di Leinì, capitano generale piemontese; l'ammiraglia Vittoria del priore Piero Giustiniani, capitano generale dei Cavalieri di Malta. In totale, la Lega schierò una flotta di 6 galeazze e circa 204 galere. A bordo erano imbarcati non meno di 36.000 combattenti, tra soldati, venturieri e marinai.
A questi si aggiungevano circa 30.000 galeotti rematori. Comandante supremo dello schieramento ottomano era Müezzinzade Alì Pascià. La flotta turca, munita di minore artiglieria rispetto a quella cristiana, possedeva 170-180 galere e 20 o 30 galeotte, cui si aggiungeva un imprecisato numero di fuste e brigantini corsari. La forza combattente, comprensiva di giannizzeri, ammontava a circa 20-25.000 uomini. L'ammiraglio, considerato il migliore comandante ottomano, Uluc Alì, era un apostata di origini calabresi, convertitosi all'Islam. Alì Pascià si trovava a bordo dell'ammiraglia Sultana, sulla quale sventolava un vessillo verde, dove era stato scritto, a caratteri d'oro, 28.900 volte il nome di Allah.

OGGI COME ALLORA
I musulmani di allora tagliavano le teste così come le tagliano oggi quelli dell'Isis: essi non hanno mutato i loro sistemi, mentre i cristiani hanno declinato i loro doveri davanti a Dio e alle loro nazioni, asservendosi non più al Re del Cielo e della terra, ma al padrone degli Inferi. Spiegava san Louis-Marie Grignon de Montfort: «Nel Cielo, Maria comanda agli angeli e ai beati. Come ricompensa della sua profonda umiltà, Dio le ha dato il potere e l'incarico di riempire di santi i troni lasciati vuoti dalla superbia degli angeli ribelli». Tutte le grazie passano per Maria, come ci insegnano i grande teologi mariani ed ecco perché san Pio V, Papa mariano e domenicano, affidò a Maria Santissima le armate ed i destini dell'Occidente e della Cristianità, minacciati dai musulmani.
Da allora in poi si utilizzò ufficialmente il titolo di Auxilium Christianorum, titolo che non sembra doversi attribuire direttamente al Pontefice, ma ai reduci vittoriosi, che ritornando dalla guerra passarono per Loreto a ringraziare la Madonna.
I forzati che erano stati messi ai banchi dei remi furono liberati: sbarcarono a Porto Recanati e salirono in processione alla Santa Casa, dove offrirono le loro catene alla Madonna; con esse furono costruite le cancellate poi poste agli altari delle cappelle. Lo stendardo della flotta fu donato alla chiesa di Maria Vergine a Gaeta, dove è tuttora conservato e che attende di essere ancora issato nei cuori di coloro che si professano cristiani e vogliono difendere le proprie radici di fronte al proselitismo sanguinario dell'Isis.


Il ROSARIO l'arma che sconfisse i Turchi a Lepanto

Devoti a Maria
07/10/2014

Il Rosario, "l'arma" che vinse i turchi a Lepanto
Ricorre oggi l'anniversario della vittoria della Lega Santa nella Battaglia di Lepanto, evento da cui scaturisce la festa della Madonna del Rosario

 All’imboccatura del golfo di Corinto, dove si incontrano le acque dello Ionio e dell’Egeo, si consumò nell’ottobre del 1571 una battaglia navale il cui ricordo oscilla tra storia, mito e religiosità. La Battaglia di Lepanto è per molti ancora oggi una pietra miliare sulla quale è scolpita l’identità cristiana europea. Altri ritengono che questa “pietra”, più che alla reale incidenza storica dell’evento, debba il suo peso alla componente mitologica che vi si depositò sopra. Lo storico Alberto Leoni, autore de La Croce e la Mezzaluna. Le guerre tra le nazioni cristiane e l'Islam (ed. Ares, 2009), ci aiuta a far luce su un evento da cui scaturisce la festa che la Chiesa celebra oggi, ossia la Madonna del Rosario, istituita da Pio V sotto il titolo di Santa Maria della Vittoria. È proprio il Rosario, d’altronde, l’oggetto che determinò l’esito di quella cruciale battaglia…

***

Quali furono gli antefatti che portarono alla Battaglia di Lepanto?

La grande battaglia navale del 7 ottobre 1571 fu il momento culminante di uno scontro durato almeno mezzo secolo per la supremazia navale nel Mediterraneo. Sicuramente l’evento decisivo fu la conquista delle coste nordafricane da parte dell’Impero ottomano all’inizio del XVI secolo e la possibilità per le flotte di pirati ivi stanziate di diventare corsari agli ordini della Sublime Porta. Dopo innumerevoli scontri e assedi i musulmani sembrarono avere il sopravvento con la spettacolare vittoria di Gerba nel 1560. Malta, difesa dai Cavalieri Ospitalieri, resistette miracolosamente all’assedio del 1565 ma era ovvio che erano gli ottomani ad avere l’iniziativa strategica. Così quando il sultano Selim II attaccò senza preavviso o giustificazione l’isola di Cipro nel 1570, possedimento veneziano, l’esito apparve scontato. I turchi avevano sempre vinto ogni guerra perché avevano badato ad attaccare una potenza cristiana per volta, o Venezia o l’Impero, mai tutte e due insieme. Cipro cadde il 1° agosto 1571 ma, inaspettatamente, papa Pio V aveva costituito la Lega Santa, riunendo in una difficilissima alleanza Venezia e la Spagna di Filippo II oltre agli Stati italiani.  

Quanto fu decisivo il ruolo di papa Pio V ai fini della vittoria cristiana?

Decisivo è dir poco. I Pontefici di allora avevano una buona forza militare ma possedevano, soprattutto, un’eccezionale corpo diplomatico e risorse finanziarie enormi che derivavano dalle offerte di tutta la cristianità. Del resto non fu l’ultima e nemmeno la prima volta che i Papi si mossero per suscitare la resistenza dell’Europa cristiana contro un impero come quello ottomano, dotato di risorse apparentemente inesauribili. Ricordiamo solo l’opera di Callisto III che portò alla vittoria di Belgrado del 1456 o quella di Innocenzo X per il trionfo di Vienna del 1683.

Si racconta che l’ammiraglio ottomano Alì Pascià ebbe ad esclamare: “Temo più le preghiere di questo Papa, che tutte le milizie dell’imperatore”. Cosa c’è di vero a Suo avviso?

In effetti, come detto prima, Alì Pascià temeva la capacità di mobilitazione della Chiesa cattolica, sia finanziaria che diplomatica. La preghiera, poi, ebbe un’importanza basilare ma va ricondotta alla rinnovata spiritualità della cosiddetta Controriforma, la più grande riforma mai attuata nella storia della Chiesa.

A proposito di preghiera: qual è il nesso tra la vittoria di Lepanto e la recita del Rosario?

Proviamo a immaginare di essere su una galea come quella riprodotta al museo navale di Barcellona: scafo stretto, abbordaggi e corpo a corpo, nessuna possibilità di fuga. Ci voleva una forza morale enorme per superare il terrore della battaglia, il tanfo dei corpi, l’orrore delle ferite, l’incubo di essere uccisi o, peggio, di essere fatti prigionieri. La recita del Rosario - che Giovanni Paolo II definì un preghiera tra le più virili - ebbe un effetto prodigioso sul morale dei combattenti. La preghiera a Maria è un’antica tradizione cristiana, dai bizantini che la chiamavano “Arcistratega” ai cristeros che si definivano “Tropas de Maria”.

Insigni studiosi sostengono che l’importanza della vittoria di Lepanto fu sovradimensionata a fini propagandistici dai cristiani. Eppure ci sarà un motivo per cui il celebre storico militare, sir John Keegan, elenca Lepanto tra le quindici battaglie navali decisive della storia. Non crede?

Innanzitutto, come giustamente ha precisato Alessandro Barbero, la Battaglia di Lepanto non avvenne il 7 ottobre ma il 17 di quel mese, quando la stagione era molto avanzata. Va infatti ricordato che il calendario gregoriano fu introdotto nel 1582, sopprimendo ben dieci giorni. Ora è innegabile che gli ottomani vinsero la guerra di Cipro e che la Lega si sciolse dopo aver conseguito una vittoria spettacolare. Si può anche discutere quale pericolo sarebbe derivato dall’avere una flotta ottomana ancorata dall’altra parte dell’Adriatico. Se solo Alì Pascià lo avesse voluto, ed era estremamente ambizioso, la flotta ottomana avrebbe preso terra in qualsiasi punto da Ancona a Otranto con esiti difficilmente prevedibili. Ma se questa è fantastoria, resta un dato molto più oggettivo e cioè che la flotta ottomana, da quel momento in poi non ebbe più la superiorità su quella cristiana anche se i pirati barbareschi continuarono le loro razzie fino al 1830. A Lepanto i turchi non persero solo centinaia di navi ma anche, e soprattutto, equipaggi e arcieri perfettamente addestrati e non rimpiazzabili che dopo molti anni. Un destino simile a quello dell’elite dei piloti giapponesi periti nell’affondamento di quattro portaerei alle Midway nel 1942. Inoltre, il progresso scientifico e industriale era sempre più accelerato e il cannone e le vele ebbero in breve il sopravvento sulle galee. L’era moderna cancellava il medioevo e gli ottomani erano destinati a restare sempre più indietro nel progresso tecnologico. Lepanto era stata la loro ultima occasione.

Qual è il messaggio che la Battaglia di Lepanto rivolge a noi contemporanei, atterriti dagli spettri di un redivivo, presunto scontro di civiltà?

Un messaggio? Magari che si dovrebbe ricominciare a studiare la storia della cristianità europea, guardando anche alle occasioni nelle quali essa è stata salvata da vittorie militari, a partire dall’Alto medioevo alla battaglia di Varsavia del 1920. Bisognerebbe riprendere a capire chi siamo e perché siamo così fiacchi da non aiutare in modo più deciso quei milioni di cristiani che vengono attaccati, uccisi e resi schiavi in ogni parte del mondo. Quanto allo scontro di civiltà mi permetto di esprimere pesanti dubbi sull’attualità di questo concetto. Gli unici che stanno combattendo con tutte le proprie forze contro il califfato islamico in una lotta disperata sono altri musulmani: i curdi le cui donne, ben lungi dall’essere tappate in casa, si stanno battendo con un eroismo straordinario, degno della cristianità del XVI secolo. Si pensi solo ai commenti occidentali sul sacrificio di Arin Mirkan, la soldatessa che, per evitare di essere catturata e resa schiava dei tagliagole di Isis si è fatta saltare in aria provocando dure perdite al nemico. I giornalisti hanno subito definito il gesto “da kamikaze” ignorando la tradizione nipponica da cui proviene il termine. Ma allora, la contessa Amalda de Rocas, fatta prigioniera a Cipro nel 1570 e che diede fuoco alla santabarbara della nave in cui si trovava, cos’era? Oggi diremmo che era una pazza sconsiderata e che piuttosto che morire si può anche vivere da schiave del sesso, brutalizzate dagli uomini di Isis. Un giorno o l’altro dovremo decidere se Arin è un’eroina o una pazza e soprattutto da che parte stare e cosa essere.


SACRO CUORE DI GESU'

Devoti a Maria
20/08/2014

Offerta della giornata al Sacro Cuore di Gesù

Cuore Divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, a gloria del Divin Padre. Amen

 

Atto di Consacrazione al Sacro Cuore


Io, dono e consacro al Cuore adora­bile di Gesù la mia persona e la mia vita, le mie azioni, pene e sofferenze per non più servirmi di alcuna parte del mio essere, se non per onorarlo, amarlo e glorificarlo. E' questa la mia irrevocabile volontà: essere tutto suo e fare ogni cosa per suo amore, rinunciando a tutto ciò che può dispiacergli. Ti scelgo, Sacro Cuore di Gesù, come unico oggetto del mio amore, custode della mia vita, pegno della mia salvezza, rimedio della mia fragilità e inco­stanza, riparatore di tutte le colpe della mia vita e rifugio sicuro nell'ora del­la mia morte. Sii, o Cuore di bontà e di misericordia, la mia giustificazione presso Dio Padre e allontana da me la sua giusta indi­gnazione. Cuore amoroso di Gesù, pongo in te la mia fiducia, perchè temo tut­to dalla mia malizia e debolezza, ma spero tutto dalla tua bontà. Distruggi in me quanto può dispiacer­ti. Il tuo puro amore s'imprima profondamente nel mio cuore in modo che non ti possa più dimenticare o essere separato da te. Ti chiedo, per la tua bontà, che il mio nome sia scritto in te, poichè voglio vivere e morire come tuo vero devoto. Sacro Cuore di Gesù, confido in te! 

Santa Margarita María Alacoque

 

Le promesse di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque per i devoti del suo Sacro Cuore

  1. Darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato
  2. Porterò soccorso alle famiglie che si trovano in difficoltà e metterò la pace nelle famiglie divise.
  3. Li consolerò nelle loro afflizioni.
  4. Sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte.
  5. Spargerò abbondanti benedizioni sopra tutte le loro opere.
  6. I peccatori troveranno nel mio Cuore la fonte e l'oceano della Misericordia.
  7. Le anime tiepide si infervoreranno.
  8. Le anime fervorose giungeranno in breve a grande perfezione.
  9. Benedirò i luoghi dove l'immagine del mio Sacro Cuore verrà esposta ed onorata.
  10. A tutti coloro che lavoreranno per la salvezza delle anime darò loro il dono di commuovere i cuori più induriti.
  11. Il nome di coloro che propagheranno la devozione al mio Sacro Cuore sarà scritto nel mio Cuore e non ne verrà mai cancellato.
  12. Io ti prometto, nell'eccesso della Misericordia del mio Cuore, che il mio Amore Onnipotente concederà a tutti coloro che si comunicheranno al Primo Venerdì del mese per nove mesi consecutivi, la grazia della penitenza finale. Essi non moriranno in mia disgrazia, né senza ricevere i Sacramenti, e il mio Cuore sarà il loro asilo sicuro in quell'ora estrema.

CUORE IMMACOLATO DI MARIA

Devoti a Maria
20/08/2014

Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

Vergine Maria, Madre di Dio e Madre nostra, al Tuo Cuore Immacolato noi ci consacriamo, in atto di totale abbandono al Signore.
Da Te saremo condotti a Cristo. Da Lui e con Lui saremo condotti ai Padre.
Cammineremo alla luce della fede e tutto faremo perché il mondo creda che Gesu Cristo è l'inviato dal Padre.
Con Lui noi vogliamo portare l'Amore e la Salvezza fino ai confini del mondo.
Sotto la protezione dei Tuo Cuore Immacolato, saremo un solo Popolo con Cristo. Saremo testimoni della Sua risurrezione. Da Lui saremo condotti al Padre, a gloria della Santissima Trinità, che adoriamo, lodiamo e benediciamo. Amen

Cuore Immacolato di Maria

La devozione dei Primi 5 Sabati

Nell'ottobre 1925 Lucia entrava nella casa delle Suore Dorotee a Pontevedra, in Spagna. Il 10 Dicembre 1925 nella sua cella le apparve la Santa Vergine con a fianco Gesù bambino. La Madonna le mostrò un su una mano un Cuore intrecciato di spine e il bambino disse:

"Abbi pietà del Cuore della tua Santissima Madre, che è coperto di spine che gli uomini ingrati gli configgono ad ogni momento, e non c'è nessuno che faccia un atto di riparazione per togliergliele."

Poi la Madre di Dio disse: "Guarda figlia mia, il mio Cuore coronato di spine, che gli uomini ingrati ad ogni momento mi infiggono con bestemmie e ingratitudini. Tu, almeno, cerca di consolarmi e assicura a tutti coloro che:

  • Per 5 mesi consecutivi, nel primo sabato del mese si confesseranno con l'intenzione di riparare le offese al Cuore Immacolato,
  • riceveranno la Santa Comunione con la stessa intenzione, sempre nel primo sabato del mese,
  • reciteranno il Rosario, almeno una terza parte con la stessa intenzione,
  • e mi faranno compagnia per un quarto d'ora meditando i 15 misteri del Rosario con lo scopo di offrirmi riparazione,
Io prometto di assisterli nell'ora della morte con tutte le grazie necessarie per la salvezza delle loro anime"

La confessione può essere fatta anche entro otto giorni il primo sabato o anche di più, purché ci si comunichi in grazia, con l'intenzione di offrire riparazione al Cuore Immacolato di Maria. Se si dimenticasse di formulare questa intenzione nella confessione allora essa può essere formulata nella confessione seguente. La confessione e la comunione devono ripetersi per 5 mesi consecutivi senza interruzione altrimenti si deve ricominciare da capo.

Gesù rivelò a Lucia la ragione dei 5 sabati di riparazione, si tratta di 5 classi di offese e bestemmie contro il Cuore Immacolato di Maria:

1. bestemmie contro la Immacolata Concezione.
2. contro la Sua Verginità.
3. contro la Sua Maternità Divina e il rifiuto di riconoscerla come Madre degli uomini.
4. L'opera di coloro che pubblicamente infondono nel cuore dei piccoli l'indifferenza, il disprezzo e perfino l'odio contro questa Madre Immacolata.
5. L'opera di coloro che La offendono direttamente nelle sue immagini sacre.

"La grande gioia è vedere il Cuore Immacolato della nostra tenera Madre conosciuto, amato e consolato per mezzo di questa devozione."


APPARIZIONI DI FATIMA

Devoti a Maria
20/08/2014

Le apparizioni dell'Angelo


bambini fatima

Prima apparizione dell'Angelo

Nella primavera del 1916 Lucia Dos Santos di 9 anni con i suoi cuginetti Giacinta e Francesco Marto di 6 e 8 anni, si trovavano al pascolo con le loro pecore alla Loca do Cabeço, presso Aljustrel (frazione di Fatima), regione sassosa tra elci e ulivi con delle grotte. Mentre giocavano una improvvisa luce bianca li avvolse mentre un forte vento scuoteva gli alberi. Nel mezzo di quella luce la figura di un giovane apparve che si presentò dicendo: "Non temete, sono l'Angelo della pace. Pregate con me." Inginocchiatosi per terra, piegò la testa fino a toccare il suolo e fece ripetere a bambini per tre volte: "Mio Dio, io credo, adoro, spero e Vi amo; Vi chiedo perdono per quelli che non credono, non adorano non sperano non Vi amano." Poi alzatosi raccomandò: "Pregate così: I Cuori di Gesù e di Maria stanno attenti alla voce delle vostre suppliche."


Seconda apparizione dell'Angelo

Avvenne nell'estate, quando i pastorelli giocavano attorno al pozzo della casa di Lucia. L'Angelo si rivolse ad essi con queste parole: "Che fate? Pregate! Pregate molto! I Cuori di Gesù e Maria hanno su di voi disegni di misericordia. Offrite costantemente all'Altissimo preghiere e sacrifici." I bambini chiesero:"Come dobbiamo sacrificarci?"L'Angelo rispose: "Di tutto ciò che potete, offrite un sacrificio al Signore come atto di riparazione per i peccati con cui è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori. Attirerete così la pace sulla vostra patria. Io sono il suo Angelo custode, L'angelo del Portogallo. Soprattutto accettate e sopportate conn umiltà le sofferenze che il Signore vi manderà." Da questo momento i pastorelli cominciarono ad offrire al Signore tutto ciò che li poteva mortificare.


apparizione dell'AngeloTerza apparizione dell'Angelo

Avvenne nell'autunno del 1916 al Cabeço. I bambini avevano iniziato le preghiere quando apparve la luce e videro l'Angelo con in mano un calice sovrastato da un'ostia, dalla quale cadevano nel calice alcune gocce di sangue. Egli inginocchiatosi fece ripetere tre volte: " Santissima Trinità, Padre, Figlio, Spirito Santo, vi adoro profondamente e vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze con cui è offeso. E per i meriti infiniti del Suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, vi chiedo la conversione dei poveri peccatori." Dopo alzatosi prese il calice e l'ostia rimasta sospesa e la diede a Lucia, mentre il contenuto del calice a Giacinta e Francesco dicendo: "Prendete il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati. Riparate i loro delitti e consolate il vostro Dio."

 

Le apparizioni della Madonna

 


apparizione fatima

Prima apparizione

Il 13 Maggio 1917 i bambini avevano portato le pecore alla Cova d'Iria, stavano giocando quando nel cielo senza nuvole apparve un bagliore come un lampo. Pensando che fosse in arrivo un temporale riunirono il gregge, ma ci fu un secondo chiarore e lì sopra un piccolo leccio videro "una Signora vestita di bianco più splendente del sole, che emanava una luce chiara ed intensa." La bella Signora disse: "Non abbiate paura, non voglio farvi del male." Lucia domandò: "Da dove venite?" "Vengo dal Cielo" rispose la Signora. Lucia: "Che cosa desiderate?" "Sono venuta a chiedervi che veniate qui, sei mesi di seguito. Poi vi dirò chi sono e che cosa voglio." Lucia: "Venite dal Cielo...e io andrò in Cielo?" "Si andrai". "E giacinta?" "Anche" "E Francesco?" "Anche lui , ma dovrà recitare molti rosari". Infine la Madonna chiese: "Volete offrirvi a Dio, disposti ad accettare tutte le sofferenze che Egli vi manderà, in atto di riparazione per i peccati con cui è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori?" "Sì, vogliamo." "Dovrete soffrire molto, ma la grazia di Dio sarà il vostro conforto." Quindi aprì le mani con un gesto amoroso di madre che offre il suo cuore. Da esso partiva una luce intensa che raggiungeva i ragazzi. La visione si dileguò dicendo: "Recitate il rosario tutti i giorni per ottenere la pace per il mondo e la fine della guerra." E scomparve.


Seconda apparizione

Il 13 Giugno 1917, accompagnati da una cinquantina di persone i bambini stavano recitando il rosario, quando ci fu di nuovo il lampo, e subito dopo la Signora sull'elce come a Maggio. "Cosa vuole da me?" domandò Lucia. "Voglio che veniate qui il 13 del prossimo mese; che diciate il Rosario tutti i giorni e che impariate a leggere. In seguito vi dirò che cosa altro voglio". "Vorrei chiederle di portarci in cielo", disse Lucia. "Sì, Giacinta e Francesco li porterò tra poco, tu però devi rimanere quaggiù più a lungo. Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere ed amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato; a chi la praticherà prometto la salvezza; queste anime saranno predilette da Dio, e come fiori saranno collocati da Me dinanzi al Suo trono". Domandò Lucia:"Resterò qui sola?", "Non ti scoraggiare: io non ti abbandonerò mai. Il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà a Dio". Quindi aprì le mani e emanò quella luce sui bambini, Giacinta e Francesco sembravano stare nella luce che si alzava verso il cielo, Lucia in quella che si diffondeva sulla terra. Davanti al palmo della mano destra della Signora c'era un cuore circondato di spine che lo trafiggevano. Capirono che era il Cuore Immacolato di Maria oltraggiato dai peccati degli uomini, e Lei quindi chiedeva riparazione.

Terza apparizione

Il 13 Luglio 1917 recitavano il rosario con la folla, videro il solito riflesso di luce e poi la Signora sull'elce. Lucia chiese: "Cosa vuole da me?" Rispose: "Che veniate qui il 13 del prossimo mese, che continuiate a recitare il Rosario tutti i giorni alla Madonna del Rosario per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra, perché soltanto Lei vi potrà soccorrere". "Vorrei chiederle di dirci chi è e di fare un miracolo perché credano tutti che Lei ci appare". "Continuate a venire qui. A Ottobre dirò chi sono, quel che voglio e farò un miracolo che tutti possano vedere per credere. Sacrificatevi per i peccatori, e dite spesso, specialmente facendo qualche sacrificio: O Gesù, è per vostro amore, per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria". A queste parole aprì di nuovo le mani e il riflesso di luce sembrò penetrare la terra, i bambini ebbero la visione dell'inferno, spaventati alzarono gli occhi all Signora che disse: "Avete visto l'inferno, dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato, se faranno quel che vi dirò molte anime si salveranno e ci sarà la pace". Poi aggiunse: " Se i miei desideri saranno ascoltati la Russia si convertirà e visarà pace, se no la Russia espanderà i suoi errori nel mondo, porterà a delle nuove guerre e alla persecuzione della Chiesa, i buoni saranno martirizzati e il Santo Padre soffrirà molto; alcune nazioni scompariranno. Ma alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia e essa sarà convertita e il mondo godrà un periodo di pace. In Portogallo la fede sarà preservata". "Volete imparare una preghiera?" "Sì vogliamo!". "Quando recitate il Rosario, dite alla fine di ogni decina: O Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua misericordia".

Quarta apparizione


In Agosto i bambini furono impediti dalle autorità civili anti-ecclesiastiche di andare all'incontro del 13 in cui si era radunata una folla immensa. I bambini per due giorni furono rinchiusi e minacciati di torture per farli smentire ma essi non cedettero, erano pronti ad offrire la loro vita per non tradire le promesse fatte alla Madonna. Così furono rilasciati. Il 19 Agosto mentre pascolavano il gregge in un luogo chiamato Valinhos videro la Signora sopra un' elce. "Cosa volete da me?" disse Lucia. "Voglio che continuiate ad andare alla Cova da Iria il 13, che continuiate a dire il Rosario tutti i giorni. Nell'ultimo mese farò il miracolo affinché tutti credano". Poi con un aspetto più triste disse: "Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori. Badate che molte anime vanno all'inferno perché non vi è nessuno che preghi per loro".

Quinta apparizione

Il 13 Settembre circa 30.000 persone li accompagnarono alla Cova da Iria e lì recitarono il Rosario, poco dopo apparve la Signora sull'elce. "Voglio che veniate qui il 13 Ottobre e che continuiate a recitare il Rosario per ottenere la fine della guerra. In Ottobre verrà anche il Signore, la Madonna addolorata, la Madonna del Carmine, San Giuseppe con Gesù bambino, per benedire il mondo. Dio è contento dei vostri sacrifici non vuole che dormiate con la corda ai fianchi, usatela solo durante il giorno".

 


miracolo sole

Sesta e ultima apparizione Il 13 Ottobre 1917 i bambini erano circondati da una folla di 70.000 persone sotto una pioggia torrenziale, lucia chiese di nuovo alla Signora: "Cosa volete da me?" , rispose: "Sono la Madonna del Rosario, desidero che qui si costruisca una cappella in mio onore, che si continui a recitare il Rosario tutti i giorni. La guerra finirà." Poi Lucia disse: "Vorrei chiederle molte grazie, le esaudirete?". "Alcune sì, altre no. E' necessario che chiedano perdono per i loro peccati, che non offendano più Dio nostro Signore che è già troppo offeso". "Volete altro da me?". "Non voglio più niente". Quindi aprì di nuovo le mani e lanciò un raggio di luce in direzione del sole, così Lucia gridò che guardassero il sole. A questo punto accadde il segno promesso, Lucia gridò di guardare il sole, la pioggia cessa improvvisamente ed appare un insolito sole lucente ma non abbagliante. Il sole comincia a girare su se stesso proiettando in ogni direzione fasci di luce di ogni colore che accendono e colorano le nubi, il cielo, gli alberi, la folla. Si ferma per alcuni momenti poi riprende, si ferma ancora e poi ricomincia come prima. Ad un tratto sembra che si stacchi dal cielo per precipitare sulla folla che assisteva terrorizzata, cadeva in ginocchio, invocava misericordia. Intanto i bambini videro accanto al sole la Madonna vestita di bianco col manto azzurro, S. Giuseppe col Bambino che benedicevano il mondo. Poi dopo questa visione videro il Signore che benediceva il mondo, con accanto la Madonna Addolorata. Svanita questa visione videro la Madonna del Carmelo. Terminato il miracolo la gente si accorse di avere gli abiti completamente asciutti.

 

Il 10 Dicembre 1925 Lucia ricevette l'apparizione della Madonna e del bambin Gesù nella sua cella presso le Dorotee. La Madonna le mostrò il Suo Cuore circondato di spine e le disse:

"Guarda figlia mia, il mio Cuore coronato di spine, che gli uomini ingrati ad ogni momento mi infiggono con bestemmie e ingratitudini. Tu, almeno, cerca di consolarmi e assicura a tutti coloro che:

  • Per 5 mesi consecutivi, nel primo sabato del mese si confesseranno con l'intenzione di riparare le offese al Cuore Immacolato,
  • riceveranno la Santa Comunione con la stessa intenzione, sempre nel primo sabato del mese,
  • reciteranno il Rosario, almeno una terza parte con la stessa intenzione,
  • e mi faranno compagnia per un quarto d'ora meditando i 15 misteri del Rosario con lo scopo di offrirmi riparazione,
Io prometto di assisterli nell'ora della morte con tutte le grazie necessarie per la salvezza delle loro anime"

Come la Madonna disse nell'apparizione del 13 Luglio 1917, " Verrò a chiedere la consacrazione della Russia". Lei fece questo il 13 Giugno 1929, quando apparve a Lucia nella cappella delle Dorotee nella città di Tuy. Così racconta Lucia:" Avevo chiesto ed ottenuto dai miei superiori e dal confessore di fare l'Ora Santa dalle 11 a mezzanotte il giovedì e il venerdì notte.TuyEssendo da sola di notte mi inginocchiai vicino alla balaustra dell'altare e prostrata pregai le preghiere dell'Angelo. Mi sentii stanca allora mi alzai e dissi le preghiere con le braccia a forma di croce. L'unica luce era quella della lampada. Improvvisamente l'intera cappella fu illuminata da una luce soprannaturale, e sopra l'altare apparve una croce di luce che raggiungeva il soffitto. In una luce più chiara sulla parte superiore della croce si poteva vedere il viso di un uomo e il suo corpo fino alla vita; sul suo petto vi era una colomba di luce; inchiodato alla croce c'era il corpo di un'altro uomo. Un po' sotto la vita potei vedere un calice e una larga ostia sospesa nell'aria, su cui cadevano gocce di sangue dal viso di Gesù crocifisso e dalla ferita del costato. Queste gocce cadevano giù sull'ostia e riempivano il calice. Alla destra della croce vi era la Madonna e nella sua mano il suo Cuore Immacolato. (era la Madonna di Fatima, col suo Cuore Immacolato sulla mano sinistra, senza spade o rose, ma con una corona di spine e fiamme). Sotto la sinistra della croce, a grandi lettere come se fossero di acqua cristallina, cadevano sull'altare e formavano queste parole "Grazia e Misericordia". Capii che era il mistero della Santissima Trinità che mi era mostrato, e ricevetti luce su quel mistero che non mi è permesso rivelare. La Madonna mi disse: "Il momento è venuto in cui Dio chiede al Santo Padre, in unione con tutti i vescovi del mondo, di consacrare la Russia al mio Cuore Immacolato, promettendo così di salvarla in questo modo. Ci sono così tante anime che sono condannate dalla giustizia di Dio per i peccati commessi contro di me, che sono venuta a chiedere riparazione: fai sacrifici per questa intenzione e prega."

Papa Pio XI non fece la consacrazione che chiese la Madonna. Pio XII non consacrò la Russia ma il mondo intero al Cuore Immacolato di Maria. Papa Pio XII fece qualcosa di simile nel 1942 e più tardi consacrò il popolo russo nel 1952.

Il 13 Maggio 1982, un anno dopo il tentativo di assassinare Papa Giovanni Paolo II, egli andò a Fatima per ringraziare la Madonna di averlo salvato.

papa giovanni paolo 2Poi il Papa richiese la statua della Madonna di Fatima della Capelinha a Roma, e in unione collegiale coi Vescovi della Chiesa, egli consacrò il mondo al Cuore Immacolato di Maria il 25 Marzo 1984, menzionando le nazioni care alla Madonna, come la Russia.

Infine il Papa richiese la statua da Fatima e in unione collegiale con tutti i vescovi del mondo l'8 ottobre 2000 consacrò il mondo al Cuore Immacolato.

Il Papa Giovanni Paolo II beatificò Francesco e Giacinta Marto il 13 maggio 2000 in una celebrazione di più di 700.000 persone.


Benefici del Rosario

Devoti a Maria
20/08/2014

Benefici del Rosario

1. Gradualmente ci da una perfetta conoscenza di Gesù.
2. Purifica le nostre anime, lava via il peccato.
3. Ci da vittoria su tutti i nostri nemici.
4. Ci rende facile praticare la virtù.
5. Fa ardere in noi l'amore del Signore.
6. Ci arricchisce di grazie e meriti.
7. Ci provvede cosa occorre per pagare tutti i nostri debiti a Dio e ai nostri compagni; e finalmente, ottiene tutti i tipi di grazie per noi dall'Onnipotente.

Benedizioni del Rosario

Devoti a Maria
20/08/2014

Benedizioni del Rosario

1. I peccatori saranno perdonati.
2. Le anime assetate saranno ristorate.
3. Coloro che sono incatenati avranno le loro catene spezzate.
4. Coloro che piangono troveranno felicità.
5. Coloro che sono tentati troveranno pace.
6. Il povero troverà aiuto.
7. I Religiosi saranno corretti.
8. Coloro che sono ignoranti saranno istruiti.
9. L'ardente imparerà a superare l'orgoglio.
10. I defunti (le anime sante del purgatorio) avranno sollievo alle loro pene dai suffragi.

Le 15 promesse di Maria SS. ai devoti del Rosario

Devoti a Maria
20/08/2014

Le 15 promesse di Maria SS. ai devoti del Rosario

1. A tutti coloro che reciteranno il mio Rosario prometto la mia specialissima protezione.
2. Chi persevererà nella recita del mio Rosario, riceverà grazie potentissime.
3. Il Rosario sarà un'arma potentissima contro l'inferno, distruggerà i vizi, dissiperà il peccato e abbatterà le eresie.
4. Il Rosario farà rifiorire le virtù, le buone opere e otterrà alle anime le più abbondanti misericordie di Dio.
5. Chi confiderà in me, col Rosario, non sarà oppresso dalle avversità.
6. Chiunque reciterà devotamente il S. Rosario, con la meditazione dei Misteri, si convertirà se peccatore, crescerà in grazia se giusto e sarà fatto degno della vita eterna.
7. I devoti del mio Rosario nell'ora della morte, non moriranno senza Sacramenti.
8. Coloro che recitano il mio Rosario troveranno, durante la loro vita e nell'ora della morte, la luce di Dio e la pienezza delle sue grazie e parteciperanno ai meriti dei beati in Paradiso.
9. Io libero ogni giorno dal Purgatorio le anime devote del mio Rosario.
10. I veri figli del mio Rosario godranno di una grande gioia in cielo.
11. Ciò che chiederai col Rosario, l'otterrai.
12. Coloro che propagano il mio Rosario saranno da me soccorsi in ogni loro necessità.
13. Io ho ottenuto da mio Figlio che tutti i devoti del Rosario abbiano per fratelli nella vita e nell'ora della morte i Santi del Cielo.
14. Coloro che reciteranno il mio Rosario fedelmente sono tutti figli miei amatissimi, fratelli e sorelle di Gesù.
15. La devozione del Santo Rosario è un grande segno di predestinazione.

Storia del Santo Rosario

Devoti a Maria
20/08/2014


I
l santo Rosario, essendo sostanzialmente composto della preghiera di Cristo Gesù e della salutazione angelica - il Pater e l'Ave - e della meditazione dei misteri di Gesù e di Maria, è senza dubbio la prima e la principale devozione in uso presso i fedeli, dal tempo degli Apostoli e dei primi discepoli, dì secolo in secolo giunta fino a noi.

Tuttavia, nella forma e nel metodo in cui è recitato attualmente, fu ispirato alla Chiesa e suggerito dalla Vergine a san Domenico per convertire gli Albigesi e i peccatori, soltanto nel 1214, nel modo che sto per dire, così come lo riferisce il beato Alano della Rupe nel suo celebre libro De Dignitate psalterii.
San Domenico, constatando che i peccati degli uomini erano di ostacolo alla conversione degli Albigesi, si ritirò in una foresta presso Tolosa e vi restò tre giorni e tre notti in continua preghiera e penitenza. E tali furono i suoi gemiti e i suoi pianti, le sue penitenze a colpi di disciplina per placare la collera di Dio che cadde svenuto. La Vergine santa, allora gli apparve accompagnata da tre principesse del cielo e gli disse: “Sai tu, caro Domenico, di quale arma si servì la SS. Trinità per riformare il mondo?” - “Signora mia - le rispose - voi lo sapete meglio di me: dopo il figliolo vostro Gesù voi foste lo strumento principale della nostra salvezza”. Ella soggiunse: “Sappi che l'arma più efficace è stato il Salterio angelico, che è il fondamento della Nuova Alleanza; perciò se tu vuoi conquistare a Dio quei cuori induriti, predica il mio salterio”.
Il Santo si ritrovò consolato e ardente di zelo per la salvezza di quelle popolazioni, andò nella cattedrale di Tolosa. Immediatamente le campane, mosse dagli angeli, suonarono a distesa per radunare gli abitanti. All'inizio della sua predica si scatenò un furioso temporale; il suolo sussultò, il sole si oscurò, tuoni e lampi continui fecero impallidire e tremare tutto l'uditorio. Il loro spavento crebbe quando videro una effige della Vergine, esposta in luogo ben visibile, alzare per tre volte le braccia al cielo e chiedere la vendetta di Dio su di loro qualora non si convertissero e non ricorressero alla protezione della santa Madre di Dio. Questo prodigio del cielo infuse la più alta stima per la nuova devozione del Rosario e ne estese la conoscenza.
Il temporale finalmente cessò per le preghiere di san Domenico, che proseguì il discorso spiegando l'eccellenza del santo Rosario con tanto fervore ed efficacia da indurre quasi tutti gli abitanti di Tolosa ad abbracciarne la pratica e a rinunciare ai propri errori. In breve tempo si notò nella città un grande cambiamento di costumi e di vita.

San Domenico, ispirato dallo Spirito Santo, istruito dalla Vergine e dalla sua personale esperienza, fin che visse predicò il Rosario con l'esempio e con la parola, nelle città e nelle campagne, ai grandi e ai piccoli, ai sapienti ed agli ignoranti ai cattolici ed agli eretici. Il santo Rosario, ch'egli recitava ogni giorno, era la sua preparazione alla predica e il suo appuntamento dopo la predicazione. Un giorno - ricorreva la festa di san Giovanni Evangelista - il Santo stava in una cappella dietro l'altare maggiore della cattedrale di Notre-Dame a Parigi e recitava il santo Rosario per prepararsi a predicare. La Vergine gli apparve e disse: “Domenico, la predica che, hai preparato è buona, ma molto migliore è questa che ti pre-sento”. San Domenico riceve dalle mani di lei il libro in cui è scritto il discorso, lo legge, lo gusta, lo fa suo e ringrazia la Vergine santa. All'ora della predica sale sul pulpito e, dopo aver detto in lode di san Giovanni Evangelista soltanto ch'egli aveva meritato di essere il custode della Regina del cielo, dichiara all'illustre uditorio dei grandi e dei dottori abituati a discorsi singolari e forbiti, che avrebbe continuato non con le dotte parole della sapienza umana, ma con la semplicità e la forza dello Spirito Santo. E li intrattenne sul Rosario, spiegando loro, parola per parola come avrebbe fatto parlando a fanciulli, il Saluto angelico, servendosi dei pensieri e degli argomenti molto semplici letti sul foglio che gli era stato consegnato dalla Madonna.

Lo stesso beato Alano della Rupe, come riferisce ancora il Cartagena, racconta di parecchie altre apparizioni di Nostro Signore e della Vergine Santa a san Domenico per stimolarlo ed infervorarlo sempre più a predicare il santo Rosario perché il peccato sia distrutto e i peccatori e gli eretici si convertano. Ad un certo punto il Cartagena scrive: “Il Beato Alano racconta che la Madonna gli rivelò come suo Figlio Gesù Cristo era apparso a san Domenico, e gli aveva detto: “Domenico, io mi compiaccio nel constatare che non ti appoggi sulla tua personale sapienza, che lavori con umiltà alla salvezza delle anime e non cerchi di piacere agli uomini vani. Molti predicatori, invece, usano fin dal principio tuonare contro i peccati più gravi, ignorando che prima di somministrare un rimedio disgustoso bisogna disporre il malato a riceverlo e a profittarne. Per questo devono innanzitutto esortare gli uditori ad amare la preghiera e specialmente il salterio angelico. Se tutti incominceranno a pregare così, senza dubbio la divina clemenza sarà propizia a quanti persevereranno. Predica dunque il mio Rosario”.

Siccome ogni cosa, anche la più santa, quando dipende soprattutto dalla volontà degli uomini, è soggetta a mutamento, non bisogna meravigliarsi se la Confraternita del santo Rosario perseverò nel fervore primitivo solo per lo spazio di circa cento anni dalla sua istituzione; in seguito essa fu quasi sepolta nell'oblio. All'abbandono del santo Rosario, contribuirono senza dubbio la malizia e l'invidia del demonio che volle arrestare il corso delle grazie di Dio attirate sul mondo da tale devozione.
Infatti la giustizia divina colpì tutti i, regni d'Europa, nel 1349, con la più orribile peste che fosse mai venuta; partita dal Levante si diffuse in Italia, in Germania, in Francia, in Polonia, in Ungheria; quasi tutti questi paesi furono devastati talmente che di cento uomini appena uno sopravvisse. Nei tre anni che durò il contagio, le città, le borgate, i villaggi, i monasteri furono quasi completamente spopolati. A questo flagello di Dio seguirono altri due: l'eresia dei Flagellanti ed il funesto scisma del 1376.

Quando finalmente, per divina misericordia, queste calamità cessarono, la Vergine Santa ordinò al Beato Alano della Rupe, illustre dottore e predicatore di fama dell'Ordine di S. Domenico del convento di Dinan, in Bretagna, di rinnovare l'antica Confraternita del santo Rosario; così, per disposizione della Vergine, l'onore di ristabilire la nota Confraternita, toccò a un religioso della stessa provincia dove essa era nata.
Per compiere quest'opera il beato Alano incominciò a lavorare nel 1460, specialmente dopo che Nostro Signore - come egli stesso riferisce - gli disse, dall'Ostia Santa mentre celebrava la Messa, per deciderlo a predicare il Rosario: “Ma come, di nuovo tu mi metti in croce?”.
“Che dite mai Signore?”, rispose il beato Alano, spaventato.
“Sì, sono i tuoi peccati che mi crocifiggono - soggiunse Gesù - e preferirei venire crocefisso un'al tra volta piuttosto che vedere il Padre mio nuovamente offeso dai peccati che hai commesso in passato. E anche adesso tu mi crocifiggi poiché possiedi la scienza e quanto occorre per predicare il Rosario della mia Madre e con questo mezzo istruire, tenere lontane dal peccato tante anime in modo da salvarle ed impedire molti altri mali, ma tu non lo fai e così sei colpevole dei peccati che si commettono”. Questi tremendi rimproveri decisero il beato Alano a predicare senza posa il Rosario. Anche, la Vergine santa, gli disse un giorno per animarlo sempre più a predicare il Rosario: “Tu sei stato un grande peccatore in gioventù, ma io ottenni da mio Figlio la tua conversione, ho pregato per te ed avrei perfino desiderato, se ciò fosse stato possibile, di soffrire ogni sorta di pene per salvarti, perché i peccatori convertiti sono la mia gloria e per renderti degno di predicare dovunque il mio Rosario”.
S. Domenico svelandogli i grandi frutti ottenuti da lui nelle popolazioni per mezzo di questa bella devozione gli disse: “Vedi il frutto che ho colto predicando il Rosario? Fatelo anche voi, tu e tutti quanti amate la Madonna, se volete attirare tutti i popoli alla vera scienza delle virtù per mezzo di questo eccellente esercizio del Rosario”.
Ecco, in breve, quanto. la storia ci insegna riguardo alla istituzione del santo Rosario per mezzo di S. Domenico. e al suo ristabilimento per opera del beato Alano della Rupe.

Da quando san Domenico istituì questa devozione e sino al 1460, anno in cui il beato Alano della Rupe la rinnovò per ordine del cielo essa è detta Salterio di Gesù e di Maria, sia perché contiene tante salutazioni angeliche quanti salmi ha il salterio di Davide, sia perché i semplici e gli ignoranti che non possono recitare il Salterio di Davide, ricavano dalla recita del Rosario lo stesso frutto che si ottiene con la recita dei salmi.

Da quando il beato Alano della Rupe rinnovò questa devozione, la voce del popolo, che è voce di Dio, la chiamò “Rosario”, cioè corona di rose; e ciò per significare che ogni qual volta si recita devotamente il Rosario si pone in capo a Gesù e a Maria una corona di 153 rose bianche e di 16 rosse del paradiso, che non perderanno mai la loro bellezza e il loro splendore.
La Vergine approvò e confermò questo nome di Rosario rivelando a parecchi che con le Ave Maria recitate in suo onore, le si fa dono di altrettante gradite rose; e di tante corone di rose quanti sono i Rosari recitati.
Il Rosario è dunque. una grande corona di rose; una parte del Rosario é come un piccolo serto di piccoli fiori o piccola corona di rose celesti che si mette in capo a Gesù e a Maria. Come la rosa è la regina dei fiori, così il Rosario è la rosa e la prima fra, le devozioni.

 


IL ROSARIO DELLA DIVINA MISERICORDIA

Devoti a Maria
31/07/2014

coroncina divina misericordia

coroncina misericordia

Il quadro di Gesù misericordioso è ora disponibile . Richiedilo ora.

Diffondi la Divina Misericordia :ti invieremo gratuitamente il materiale illustrativo

Diffondi le promesse relative alla recita della Coroncina alla Divina Misericordia

La Madonna promette la salvezza dell'anima! Inizia ora i primi 5 sabati del mese!

coroncina divina misericordiaGesù conosce benississimo i tuoi problemi,le tue paure, i tuoi bisogni ,la tua malattia e ti vuole aiutare.Ma come fa se tu non lo invochi,non lo preghi ?E' un Padre misericordjoso che ti aspetta a braccia aperte in qualunque momento.Prendi ora la corona del rosario e pregalo di esaudire le tue necessità: vedrai continui e silenziosi miracoli nella tua vita.Affidati a Lui con la coroncina alla Divina Misericordia ,esaudirà tutte le tue richieste ........ti toglierà la tristezza e ti darà la Sua gioia.Non temere .Ti dice : credi forse che Mi manchi l 'onnipotenza per venirti in aiuto ? Fidati fidati fidati di Lui.

Attraverso questa preghiera noi offriamo al Padre Eterno tutta la Persona di Gesù, cioè la Sua divinità e tutta la Sua umanità che comprende corpo, sangue e anima. Offrendo al Padre Eterno il Figlio amatissimo, ci richiamiamo all'amore del Padre per il Figlio che soffre per noi. La preghiera della Coroncina si può recitare in comune o individualmente. Le parole pronunciate da Gesù a Suor Faustina, dimostrano che il bene della comunità e di tutta l’umanità si trova al primo posto: "Con la recita della Coroncina avvicini a Me il genere umano" (Quaderni…, II, 281) Alla recita della Coroncina Gesù ha legato la promessa generale: "Per la recita di questa Coroncina Mi piace concedere tutto ciò che Mi chiederanno" (Quaderni…, V, 124 ) Nello scopo per il quale viene recitata la Coroncina Gesù ha posto la condizione dell'efficacia di questa preghiera: "Con la Coroncina otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla Mia Misericordia"  (Quaderni…, VI, 93). In altre parole, il bene che chiediamo deve essere assolutamente conforme alla volontà di Dio. Gesù ha promesso chiaramente di concedere grazie eccezionalmente grandi a quelli che reciteranno la Coroncina.

Ascolta la coroncina alla Divina Misericordia

PROMESSA GENERALE :

Per la recita di questa coroncina Mi piace concedere tutto cio' che Mi chiederanno.

PROMESSE PARTICOLARI :

1) Chiunque reciterà la Coroncina alla Divina Misericordia otterrà tanta misericordia nell'ora della morte - cioè la grazia della conversione e la morte in stato di grazia - anche se si trattasse del peccatore più incallito e la recita una volta sola....(Quaderni…, II, 122)

2)Quando verrà recitata vicino agli agonizzanti, mi metterò fra il Padre e l'anima agonizzante non come giusto Giudice, ma come Salvatore misericordioso.Gesù ha promesso la grazia della conversione e della remissione dei peccati agli agonizzanti in conseguenza della recita della Coroncina da parte degli stessi agonizzanti o degli altri (Quaderni…, II, 204 - 205)

3) Tutte le anime che adoreranno la Mia Misericordia e reciteranno la Coroncina nell'ora della morte non avranno paura. La Mia Misericordia li proteggerà in quell'ultima lotta (Quaderni…, V, 124).

Poiché queste tre promesse sono molto grandi e riguardano il momento decisivo del nostro destino, Gesù rivolge proprio ai sacerdoti un appello affinché consiglino ai peccatori la recita della Coroncina alla Divina Misericordia come ultima tavola di salvezza .

Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla Mia volontà.

L’ora della Misericordia

Nell’ottobre 1937 a Cracovia, in circostanze non meglio specificate da Suor Faustina, Gesù ha raccomandato di onorare l’ora della propria morte, che lui stesso ha chiamato "un’ora di grande misericordia per il mondo intero" (Q. IV pag. 440). "In quell’ora – ha detto successivamente – fu fatta grazia al mondo intero, la misericordia vinse la giustizia" (Q V, pag. 517).

Gesù ha insegnato a suor Faustina come celebrare l’ora della Misericordia e ha raccomandato di:

  • invocare la misericordia di Dio per tutto il mondo, soprattutto per i peccatori;
  • meditare la Sua passione, soprattutto l’abbandono nel momento dell’agonia e, in quel caso ha promesso la grazia della comprensione del suo valore.
  • Consigliava in modo particolare: "in quell’ora cerca di fare la Via Crucis, se i tuoi impegni lo permettono e se non puoi fare la Via crucis entra almeno per un momento in cappella ed onora il mio Cuore che nel SS.mo Sacramento è pieno di misericordia. E se non puoi andare in cappella, raccogliti in preghiera almeno per un breve momento là dove ti trovi" (Q V, pag. 517).

Gesù ha fatto notare tre condizioni necessarie perché le preghiere in quell’ora siano esaudite:

  • la preghiera deve essere diretta a Gesù e dovrebbe aver luogo alle tre del pomeriggio;
  • deve riferirsi ai meriti della Sua dolorosa passione.

"In quell’ora – dice Gesù – non rifiuterò nulla all’anima che Mi prega per la Mia Passione" (Q IV, pag. 440). Bisogna aggiungere ancora che l’intenzione della preghiera deve essere in accordo con la Volontà di Dio, e la preghiera deve essere fiduciosa, costante e unita alla pratica della carità attiva verso il prossimo, condizione di ogni forma del Culto della Divina Misericordia

Gesù a Santa Maria Faustina Kowalska

Si recita con la corona del Rosario.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Padre Nostro, Ave Maria, Credo.

Sui grani del Padre Nostro si dice:

Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

Sui grani dell'Ave Maria si dice:

Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Alla fine si dice tre volte:

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.

si termina con l'invocazione

O Sangue e Acqua ,che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi,confido in Te

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Padre Nostro
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

Ave Maria
Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen

Credo
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

O Sangue e Acqua ,che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi,confido in Te

Per chi non ha mai recitato il rosario e non capisce bene come deve essere recitata la coroncina alla Divina Misericordia segua lo schema qui sotto tutto di seguito e ricordi di meditare la dolorosa passione di Gesù:

Segno della croce

1 volta Padre nostro

1 volta Ave Maria

1 volta il Credo Apostolico

di seguito:

1 volta :Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

e

10 volte di seguito : Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

1 volta :Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

e

10 volte di seguito : Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

1 volta :Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

e

10 volte di seguito : Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

1 volta :Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

e

10 volte di seguito : Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

1 volta :Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

e

10 volte di seguito : Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

 

quindi alla fine si ripete 3 volte:

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.

1 volta

O Sangue e Acqua ,che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi,confido in Te

Amen. Segno della croce

 

Preghiera per ottenere la conversione di un peccatore .

Invocare l' intercessione di Suor Faustina Kowalska e recitare cin fede :

O sangue ed acqua che scaturisci dal cuore di Gesù, come sorgente di misericordia per noi, io confido in Te!

Gesù:

Quando, con fede e con cuore contrito, mi reciterai questa preghiera per qualche peccatore io gli darò la grazia della conversione.

Non temere Gesù tocchera' il cuore della persona a Lui lontana e gli dara' la grazia della conversione.

Per ogni preghiera puoi chiedere la conversione di un peccatore specifico e non dimenticare MAI l'intercessione di suor Faustina Kowalska .

Ogni giorno quando vedi persone che sono lontane dalla fede invoca l'intercessione di suor Faustina e recita questa preghiera. Al resto pensera' il Signore Gesu'.

 


Dal Salterio al Rosario

Devoti a Maria
04/11/2013

rosario

Introduzione Come recitare il Rosario Le promesse della MadonnaRichiedi il Rosario gratis. Indulgenza Plenaria ogni giorno per la recita del Santo Rosario

Messaggio del 12 giugno 1986. Maria a Medjugorje
Cari figli, oggi vi invito a cominciare a dire il Rosario con fede viva, così io potrò aiutarvi. Voi, cari figli, desiderate ricevere grazie, ma non pregate, io non vi posso aiutare dato che voi non desiderate muovervi. Cari figli, vi invito a pregare il Rosario; il Rosario sia per voi un impegno da eseguire con gioia, così comprenderete perché sono da così tanto tempo con voi: desidero insegnarvi a pregare. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Introduzione.

RosarioIl Rosario completo è composto di venti decine. È diviso in quattro parti distinte, che si possono pregare separatamente in diversi momenti della giornata, i cinque Misteri Gaudiosi, i cinque Misteri Luminosi, i cinque Misteri Dolorosi, i cinque Misteri Gloriosi. Se si pregano solo cinque decine al giorno, si usa pregare i Misteri Gaudiosi il lunedì e il sabato, i Misteri Luminosi il giovedì, i Misteri Dolorosi il martedì e il venerdì, i Misteri Gloriosi il mercoledì e la domenica.

 

Credo, Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità),
Gloria al Padre.

oppure

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre.

 

Primo Mistero Gaudioso. L'Annunciazione dell'Angelo a Maria Vergine.

primo mistero rosario(Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te". A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine". Allora Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo". Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio". Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l'angelo partì da lei.)
(Lc 1,26-38)

Breve pausa di riflessione.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

 

Secondo Mistero Gaudioso. La Visita di Maria Vergine a Santa Elisabetta.

secondo  mistero rosario(In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore".)
(Lc 1,39-45)

Breve pausa di riflessione.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

 

Terzo Mistero Gaudioso. La Nascita di Gesù.

terzo  mistero rosario(In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirino. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo.)
(Lc 2,1-7)

Breve pausa di riflessione.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

 

Quarto Mistero Gaudioso. La Presentazione di Gesù al Tempio.

quarto  mistero rosario(Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore.)
(Lc 2,22-24)

Breve pausa di riflessione.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

 

Quinto Mistero Gaudioso. Il Ritrovamento di Gesù nel Tempio.

quinto mistero rosario(I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: "Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo". Ed egli rispose: "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?". Ma essi non compresero le sue parole.)
(Lc 2,41-50)

Breve pausa di riflessione.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

 

Primo Mistero Luminoso. Il Battesimo di Gesù.

sesto mistero rosario(In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: "Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?". Ma Gesù gli disse: "Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia". Allora Giovanni acconsentì. Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed ecco una voce dal cielo che disse: "Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto".)
(Mt 3,13-17)

Breve pausa di riflessione.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

 

Secondo Mistero Luminoso. Le Nozze di Cana.

sesto  mistero rosario(Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno più vino". E Gesù rispose: "Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora". La madre dice ai servi: "Fate quello che vi dirà". Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: "Riempite d'acqua le giare"; e le riempirono fino all'orlo. Disse loro di nuovo: "Ora attingete e portatene al maestro di tavola". Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: "Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po' brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono". Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.)
(Gv 2,1-11)

Breve pausa di riflessione.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

 

Terzo Mistero Luminoso. L'Annuncio del Regno di Dio.

(Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: "Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo".)
(Mc 1,14-15)

Breve pausa di riflessione.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

 

Quarto Mistero Luminoso. La Trasfigurazione.

(Circa otto giorni dopo questi discorsi, prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella loro gloria, e parlavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: "Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia". Egli non sapeva quel che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li avvolse; all'entrare in quella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce che diceva: "Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo".)
(Lc 9,28-35)

Breve pausa di riflessione.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

 

Quinto Mistero Luminoso. L'Istituzione dell'Eucaristia.

(Mentre mangiavano prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: "Prendete, questo è il mio corpo". Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse: "Questo è il mio sangue, il sangue dell'alleanza, versato per molti".)
(Mc 14,22-24)

Breve pausa di riflessione.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

 

Primo Mistero Doloroso. L'Agonia di Gesù nell'orto degli ulivi.

(Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: "Pregate, per non entrare in tentazione". Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e inginocchiatosi, pregava: "Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà". Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all'angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra.)
(Lc 22,39-44)

Breve pausa di riflessione.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

 

Secondo Mistero Doloroso. La Flagellazione di Gesù alla colonna.

(Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare.)
(Gv 19,1)

Breve pausa di riflessione.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

 

Terzo Mistero Doloroso. La Coronazione di spine.

(I soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora; quindi gli venivano davanti e gli dicevano: "Salve, re dei Giudei!". E gli davano schiaffi.)
(Gv 19,2-3)

Breve pausa di riflessione.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

 

Quarto Mistero Doloroso. Il Viaggio al Calvario di Gesù carico della Croce.

(Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Golgota, dove lo crocifissero.)
(Gv 19,17-18)

Breve pausa di riflessione.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

 

Quinto Mistero Doloroso. La Crocifissione e Morte di Gesù.

(Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: "Ho sete". Vi era lì un vaso pieno d'aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: "Tutto è compiuto!". E, chinato il capo, spirò.)
(Gv 19,28-30)

Breve pausa di riflessione.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

 

Primo Mistero Glorioso. La Risurrezione di Gesù.

(Passato il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Magdala e l'altra Maria andarono a visitare il sepolcro. Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve. Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite. Ma l'angelo disse alle donne: "Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l'ho detto".)
(Mt 28,1-7)

Breve pausa di riflessione.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

 

Secondo Mistero Glorioso. L'Ascensione di Gesù al Cielo.

(Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n'andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: "Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo".)
(At 1,9-11)

Breve pausa di riflessione.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

 

Terzo Mistero Glorioso. La Discesa dello Spirito Santo.

(Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi.)
(At 2,1-4)

Breve pausa di riflessione.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

 

Quarto Mistero Glorioso. L'Assunzione di Maria Vergine al Cielo.

(D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente.)
(Lc 1,48-49)

Breve pausa di riflessione.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

 

 

 

Quinto Mistero Glorioso. L'Incoronazione di Maria Vergine.

(Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle.)
(Ap 12,1)

Breve pausa di riflessione.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre secondo le intenzioni del Papa.

Salve Regina.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.


La battaglia di Lepanto

Devoti a Maria
04/11/2013

La coalizione cristiana era stata promossa alacremente da Papa Pio V per soccorrere materialmente la veneziana città di Famagosta (o Famagusta; in greco Ammocosthos; in turco Gazimagusa), sull'isola di Cipro, assediata dai turchi e strenuamente, ma invano, difesa dalla guarnigione locale.

L'occupazione ottomana dell'isola fu legittimata dai turchi con la necessità di bloccare gli scali portuali da cui i pirati cristiani erano soliti salpare per depredare le navi turche dirette a Costantinopoli. L'isola inoltre era stata in passato un possedimento musulmano. Solo dal 1480 era parte del dominio di Venezia, città peraltro assai distante geograficamente. Il sultano si sentì dunque legittimato a rivendicare il controllo di Cipro, giovandosi, fra l'altro, del favore con cui auspicava sarebbe stata accolta la dominazione turca dalla popolazione locale, che rimproverava ai veneziani un'eccessiva ingerenza ed un troppo duro sfruttamento.

Il contesto più generale è quello di una lotta generalizzata per il controllo del Mediterraneo. Benché tra Oriente e Occidente gli scambi di persone, merci, denaro e tecniche non cessassero mai e anzi fossero sempre intensissimi[6], il crescente espansionismo ottomano in quegli anni preoccupava sempre più i governi dell'occidente mediterraneo. Esso minacciava non solo i possedimenti veneziani come Cipro, ma anche gli interessi spagnoli per via della pirateria. Consapevole di questa tensione crescente, Pio V ritenne allora che il momento fosse propizio per coalizzare in una Lega Santa le troppo divise forze della cristianità[7], alimentando lo spirito di Crociata per creare coesione intorno all'iniziativa.

Lo stendardo, benedetto dal Papa, fu consegnato solennemente dal cardinale di Granvelle a Don Giovanni d'Austria, nella basilica di Santa Chiara a Napoli il 14 agosto 1571[8].

Come base di ricongiungimento dell'armata cristiana era stata scelta Messina, situata in posizione strategica rispetto al teatro delle operazioni. Qui, a partire dal luglio 1571, dopo mesi di difficoltose trattative, si incontrarono le flotte alleate. Ai primi di settembre, la flotta della Lega era riunita al gran completo nel porto siciliano: al comando di Don Giovanni erano 209 galere (di cui 203 o 204 avrebbero effettivamente preso parte alla battaglia) e 6 galeazze, oltre ai trasporti e al naviglio minore [9]. Le forze risultavano così composte: 12 galere del papa armate dal granduca di Toscana di cui 5 equipaggiate dai Cavalieri di Santo Stefano[10], 10 galere di Sicilia, 30 galere di Napoli, 14 galere di Spagna, 3 galere di Savoia, 4 galere di Malta, 27 galere di Genova (di cui 11 appartenenti a Gianandrea Doria), 109 galere (di cui 60 giunte da Candia) e 6 galeazze di Venezia .

La flotta della Lega, salpata da Messina il 16 settembre si mosse con velocità differenti e si trovò riunita solo il 4 ottobre successivo nel porto di Cefalonia[11]. Qui la raggiunse la notizia della caduta di Famagosta e dell'orribile fine inflitta dai musulmani a Marcantonio Bragadin, il senatore veneziano comandante la fortezza[12].

Il 1º agosto Famagosta si era arresa ed era stato raggiunto rapidamente un accordo con Lala Mustafà, il comandante della spedizione ottomana. I turchi avrebbero messo a disposizione delle imbarcazioni per evacuare i veneziani a Candia, mentre altra parte dell'accordo prevedeva che la popolazione civile non sarebbe stata molestata. Nel documento di capitolazione il comandante turco si era impegnato promettendo e giurando per Dio et sopra la testa del Gran Signore di mantenere quanto nei capitoli si conteneva[13].

Qualche giorno dopo però, alla consegna delle chiavi della città ai nuovi possessori, c'erano stati scontri verbali tra Bragadin e il comandante turco, che irrimediabilmente avevano portato alla rottura dell'accordo. Sembra che Lala Mustafà si fosse inizialmente adirato con Bragadin e i suoi capitani dopo aver scoperto dell'uccisione, durante la tregua, di decine di soldati turchi prigionieri dei veneziani, vicenda testimoniata da alcuni superstiti fuggiaschi che avevano raccontato l'accaduto. Inoltre Bragadin si era opposto alla decisione del Pascià di trattenere a Famagosta uno dei capitani veneziani come garanzia del ritorno delle imbarcazioni turche al porto. La richiesta di trattenere un comandante italiano come ostaggio era ragionevole, ma viziata dall'errore di non essere stata inserita direttamente nel capitolato del 1º agosto[14].

L'ostinazione di Bragadin aveva scatenato la rabbia di Mustafà, che a sua volta aveva avuto una reazione di eccessiva violenza, tanto da guadagnarsi, una volta tornato in patria, la disapprovazione ed il rimprovero da parte dello stesso sultano[15]. Infatti Mustafà aveva fatto imprigionare i veneziani sulle galere turche, aveva fatto decapitare i capitani al seguito di Bragadin e infine quest'ultimo dopo una serie di torture era stato scorticato vivo[16]. La sua pelle era stata poi riempita di paglia e innalzata sulla galea del Pascià, che l'aveva condotta a Costantinopoli.

Apprese dunque le notizie di Famagosta e nonostante il maltempo le navi della Lega presero il mare e giunsero, il 6 ottobre davanti al golfo di Patrasso, nella speranza di intercettare la potente flotta ottomana. Si noti che i principali Stati d'Italia e le più grandi potenze europee dell'epoca, come ad esempio la Spagna, avevano dovuto coalizzarsi per poter sperare di battere l'Impero ottomano, allora all'apice della sua potenza. Va notato che fino al XV secolo, i turchi non avevano vantato particolari attitudini alla vita marinara. La loro forza, più che per l'armamento o per la tecnica e strategia militari, in cui non superavano per qualità i contingenti occidentali, si era manifestata soprattutto per il tenace spirito di coesione e solidarietà, che tradizionalmente contraddistingueva i corpi armati ottomani.

Il 7 ottobre 1571, domenica, Don Giovanni d'Austria fece schierare le proprie navi in formazione serrata, deciso a dar battaglia: le distanze erano così ridotte che non più di 150 metri separavano le galee.


I bambini e il Rosario

Devoti a Maria
04/11/2013

La strada per la felicità...

O Sangue e Acqua che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di Misericordia per noi,  io confido in Te!

medaglia

Pregare con il Rosario

(da "I Quaderni del 1945-50", 8 maggio 1947, di Maria Valtorta)

 

Dice Maria Ss. di Fatima

«Ti ho dato la vista intellettiva di ciò che è un Rosario ben detto: pioggia di rose sul mondo. Ad ogni Ave che un'anima amante dice con amore e con fede io lascio cadere una grazia. Dove? Da per tutto: sui giusti a farli più giusti, sui peccatori per ravvederli. Quante! Quante grazie piovono per le Ave del Rosario! Rose bianche, rosse, oro.

Rose bianche dei misteri gaudiosi, rosse dei dolorosi, d'oro dei gloriosi. Tutte rose potenti di grazie per i meriti del mio Gesù. Perché sono i suoi meriti infiniti che dànno valore a ogni orazione. Tutto è e avviene, di ciò che è buono e santo, per Lui. Io spargo, ma Egli avvalora. Oh! Benedetto mio Bambino e Signore!

Vi do le rose candide dei meriti grandissimi della perfetta, perché divina - e perfetta perché volontariamente voluta conservare tale dall'Uomo - Innocenza di mio Figlio. Vi do le rose porpuree degli infiniti meriti della Sofferenza di mio Figlio, così volonterosamente consumata per voi. Vi do le rose d'oro della sua perfettissima Carità. Tutto di mio Figlio vi do, e tutto di mio Figlio vi santifica e salva. Oh! io sono nulla, io scompaio nel suo fulgore, io compio solo il gesto di dare, ma Egli, Egli solo è l'inesauribile fonte di tutte le grazie!».

 

La potenza del Rosario

Ciò che il Cielo ci ha rivelato sul valore del S. Rosario

Vi esorto a rileggere e a meditare il messaggio che la Madonna rivolse parlando a noi della potenza ed efficacia che il Santo Rosario ha sempre sul Cuore di Dio e su quello Figlio suo. Ecco perché la Madonna stessa nelle sue apparizioni prende parte alla recita del Rosario, come nella grotta di Lourdes con S. Bernardetta e a Fatima con me, Francesco e Giacinta. E quando il rosario scorre nelle vostre mani gli angeli e i santi si uniscono a voi. Mai come oggi, il mondo ha bisogno del vostro rosario. Ricordate che sulla terra vi sono coscienze prive della luce della fede, peccatori da convertire, atei da strappare a satana, infelici da soccorrere, giovani disoccupati, famiglie nel bivio morale, anime da strappare all’inferno. E’ stato tante volte, la recita di un solo Rosario a placare lo sdegno della divina giustizia, ottenendo sul mondo la Misericordia divina e la salvezza di tante anime. Solo così affretterete l’ora del trionfo del Cuore Immacolato della Madonna sul mondo.

Da quando la Vergine SS. ha dato grande efficacia al rosario, non c’è problema materiale, ne spirituale, nazionale o internazionale che non si possa risolvere con il S. Rosario e con i nostri sacrifici.”

Suor Lucia di Fatima “Bisogna dare più spazio al Rosario. Col Rosario è possibile vincere tutti gli ostacoli che Satana in questo momento vuole creare alla Chiesa cattolica. Tutti i sacerdoti in particolare devono recitare il Rosario. Il Rosario deve essere recitato col cuore e con gioia; non deve essere solo un dovere da sbrigare frettolosamente.”

25 giugno 1985 e 12 giugno 1986, messaggi della Madonna a MedjugorjeRecitate il Rosario. Figlia mia eccoti il Rosario. Tutti coloro che lo reciteranno avranno da Me molte grazie. Esso è un forte legame che vi unisce al mio Cuore. Esso glorifica il Signore, Re del cielo e della terra. Un rosario detto con devozione è un richiamo per qualsiasi intercessione, è la contemplazione dei misteri della fede.. il Padre nostro.. è la preghiera di unione.. la preghiera del Signore.. la preghiera di glorificazione dalla SS. Trinità con la recita del Gloria al Padre.. dì ai miei figli di recitare il S. Rosario anello di fede e di luce e legame di unione, di gloria, di beatitudine.. ecco o figli al corona del Rosario! Chi la reciterà avrà da me tante grazie!.. è una grande unione con il mio Cuore di Madre celeste che glorifica il signore Re del cielo e dell’universo! Riferisci a tutti che mi amino per riparare la moltitudine delle offese fatte al mio Divin Figlio Gesù Cristo.”

Apparizioni di Maria Rosa Mistica a Montichiari “Recitate ogni giorno il Rosario e con esso pregate per il vescovo e i sacerdoti.. recitate molti Rosari. Io sola posso salvarvi dalle disgrazie che si annunciano. Chiunque avrà fiducia in Me sarà salvo.”

Apparizioni della Vergine ad Akita “Gesù e Io vogliamo salvare il mondo; ma occorre che i cristiani preghino molto, particolar-mente recitando il Rosario e la Coroncina alla Divina Misericordia. In ogni chiesa si deve recitare il Rosario insieme col sacerdote dopo la Messa. Con la recita del Rosario, Satana sarà sconfitto. Recitate ogni giorno il Rosario per la conversione dei peccatori.”

Apparizioni della Vergine ad Ottawa La Madonna a Conyers a proposito del Rosario ha detto: “Per favore, pregate il Rosario per la pace, vi prego. Pregate il Rosario per ottenere forza interiore. Pregate contro i mali di questo tempo. Tenete viva la preghiera nelle vostre case e dovunque andate”.

13 ottobre 1998, messaggio della Madonna a Nancy Fowler a Conyer“ Le Ave Maria dette con fede e amore sono come frecce d’oro,che partono dalla bocca dei credenti e penetrano nel Cuore di Gesù.”

La SS. Vergine alle Tre Fontane “Desidero che si continui a recitare il Rosario… Pregate, pregate tanto, almeno 3 ore al giorno, recitate molti Rosari.. recitate il Rosario , pregate con il cuore fervoroso. Il Signore ha toccato molti cuori e li ha infiammati con l’amore del suo Cuore, ha confortato molti sconsolati, ha portato la pace in molte famiglie, in molti cuori. Ha fatto capire a tanti quanto sia stupenda e meravigliosa la preghiera, quanto è efficace la recita del Rosario.”

La Madonna a Belpasso “Figliolini miei, vi consegno il mio Rosario, Catena d’oro che vi tiene stretti al mio Cuore: pregate, pregate col Rosario, tenetelo stretto, recitatelo con fede, col cuore. Sarà la salvezza dell’umanità! Questa sarà il segno che voi siete miei! Egli satana lo teme tanto, e fa di tutto per perdere le anime. Però, io, la vostra Mamma faccio di tutto per salvarle, perché questa è la volontà del Signore. Ma Io ho bisogno del vostro aiuto. Pregate, fate sacrifici e penitenza. Amatevi, amatevi come Io vi amo, solo così le anime si salveranno.”

La Madonna a Suor Chiara Scarabelli - apparizione della Medaglia dei Consacrati “Prometto a tutti i bambini che reciteranno il Rosario con grande devozione che al quinto mistero, gli arcangeli Michele , Raffaele , e Gabriele disegneranno una croce sulla loro fronte.”

Patricia Talbot “Il Rosario è la preghiera del cielo, Io stessa sono venuta a domandarvi. Con essa riuscirete a scoprire le insidie del mio avversario, vi sottrarrete a tanti suoi inganni, vi difende da molti pericoli che vi tende, esso vi preserva dal male e vi avvicina sempre più a me perché io possa ente la vostra guida e la vostra protezione.”

La Madonna a Don Stefano Gobbi “..Invece di inveire, prendete in mano, impugnate il Rosario, l’arma che vincerà il mondo della tenebra. Fatevi apostoli del mio Rosario. Ogni anima orante è una macchina che lega ogni Ave a me rivolta.

Nelle avversità e nelle tentazioni non cedere allo scoraggiamento. La pratica della confessione e la recita de S. Rosario sono le armi più efficaci contro il maligno.”

La Madonna a Luigina Sinapi - Mistica romana “Meditate sulle sofferenze di Nostro Signore Gesù e sul profondo dolore di Sua Madre. Pregate il Rosario, specialmente i Misteri Dolorosi per ricevere la grazia di pentirvi.”

La Madonna a Marie-Claire Mukangango - apparizioni di Kibeho “Il Rosario è un dono meraviglioso della Madonna all’umanità, questa preghiera è la sintesi della nostra fede, il sostegno della nostra speranza, l’esplosione della nostra carità.. è un Arma potente per mettere in fuga il demonio, per superare le tentazioni, per vincere il Cuore di Dio, per ottenere grazie dalla Madonna. Amate e fate amare la Madonna. Pregate e fate pregare il Rosario. Questo è il mio testamento spirituale”.

Padre Pio “Parla del Rosario di mia Madre Benedetta, parla alle anime dei grandi mezzi di salvezza Eucaristia e Rosario.

Figlia mia io sono la Vergine del Rosario: gioisco quando vedo che tu ne consigli la recita , almeno di una terza parte per onorarmi. Continua a farlo è devozione di salvezza.. avvolgi in questo mio Rosario, coloro che ami e che sono tuoi.. parla alle anime dell’Eucarestia, parla loro del Rosario, di’ che in grazia si cibino del Corpo di Cristo e dell’alimento della preghiera del Rosario… se verranno al Tabernacolo con le dovute disposizioni, cuore puro ed assetato d’amore e reciteranno il Rosario, o la terza parte, tutti i giorni, non occorrerà altro per allontanare la giustizia di Dio.. il Rosario, il Tabernacolo, e le mie vittime sono sufficienti perché al mondo siano dati il perdono e la pace.”

Gesù e Maria ad Alexandrina M. da Costa Don Bosco nei suoi sogni rivelatori vide : “ Una regione selvaggia e sconosciuta, degli uomini alti, di aspetto feroce, che combattevano fra di loro. Andavano incontro ad essi per convertirli, missionari di vari ordini con il crocifisso in mano, ma tutti venivano uccisi. Poi vide avanzare missionari, preceduti da gruppi di giovani. Don Bosco riconobbe i suoi salesiani, e cominciò a temere per la loro sorte. E intanto, noto, che i selvaggi davanti ad essi si fermarono, diventavano pacifici, deponevano le armi e li accoglievano con molta amicizia. Don Bosco vide che i suoi missionari avanzavano con l Rosario in mano.

Tratto dai sogni di Don Bosco


Come si prega il Rosario

Devoti a Maria
04/11/2013

Come si recita il ROSARIO, le benedizioni e i benefici che si ottengono recitandolo.

  Si inizia facendosi il Segno della Croce e dicendo: 


Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

 

V- O Dio, vieni a salvarmi.

R- Signore, vieni presto in mio aiuto.

V- Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

R- Come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

Si recita il Credo :



Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore Gesù Cristo unigenito figlio di Dio nato dal Padre prima di tutti i secoli.
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, dalla stessa sostanza del Padre.

Per mezzo di Lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo.

Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto e il terzo giorno è resuscitato secondo le Scritture ed è salito al Cielo e siede alle destra del Padre e di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti ed il suo Regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo che è Signore e dà la vita e procede dal Padre e dal Figlio e con il Padre ed il Figlio è adorato e glorificato e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati e aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà.
Amen  

 

 

 

corona del rosario.jpeg

 

 



A questo punto si ripete per 5 volte la seguente seguenza :



  •  Enunciazione di uno dei 5 Misteri relativi al giorno in cui si recita all'inizio di ogni decina di preghiere;

  •  Padre Nostro;

  •  10 Ave Maria;

  •  Un Gloria al Padre;

  •  Preghiera di Fatima

 

Preghiera di Fatima«Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia» (la Madonna a Fatima, 13 Luglio 1917).

 

 

Al termine delle cinque decine si prega il "Salve Regina". Si conclude con le "Litanie Lauretane" e volendo con alcune preghiere facoltative (riportate in basso).

 

 

 

Elenco dei misteri :



MISTERI GAUDIOSI (o della GIOIA) – Da recitare il Lunedì e il Sabato :


 

1- L’Annunciazione dell’Angelo a Maria Vergine : «Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.» (Luca 1,26-38).



2- La Visita di Maria Vergine a Santa Elisabetta : «In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo!» ( Luca 1, 39-42).



3- La Nascita di Gesù : «In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirino. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo» (Luca 2,1-7).

 

4- La Presentazione di Gesù al Tempio : «Quando furono passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima di essere concepito nel grembo della madre. Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore:Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore» (Luca 2, 21-24).



5- La Perdita e il Ritrovamento di Gesù nel Tempio : «I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero... Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte» (Luca 2, 41-47).

 

 

 

MISTERI LUMINOSI (o della LUCE) – Da recitare il Giovedì :



1- Il Battesimo di Gesù nel Giordano : «Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed ecco una voce dal cielo che disse: "Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto"» (Matteo3,16-17).



 2- Il primo miracolo di Gesù alle nozze di Cana : «Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno più vino". E Gesù rispose: "Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora". La madre dice ai servi: "Fate quello che vi dirà"» (Giovanni 2, 1-5).



3- L’Annuncio del Regno di Dio : «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo »(Marco 1, 15).



4- La Trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor : «Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce» (Matteo 17, 1-2).



5- L’Istituzione dell’Eucarestia : «Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: "Prendete e mangiate, questo è il mio corpo"» (Matteo 26, 26).

 



MISTERI DOLOROSI (o del DOLORE) – Da recitare il Martedì e Venerdì :



1- L’Agonia di Gesù nell’Orto Degli Olivi : «Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsemani, e disse ai discepoli: "Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare". E, presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia. Disse loro: "La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me". E, avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: "Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!"» (Matteo 26, 36-39).

 

 

2- La Flagellazione di Gesù alla Colonna : «Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora; quindi gli venivano davanti e gli dicevano: "Salve, re dei Giudei!". E gli davano schiaffi » (Giovanni 19,1-3).

 

3- La Coronazione di Spine : «Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la corte. Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: "Salve, re dei Giudei!"» (Mt 27, 27-29).

 

4- Il Viaggio al Calvario di Gesù carico della Croce : «Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce. Condussero dunque Gesù al luogo del Golgota, che significa luogo del cranio » (Marco 15, 21-22).

 

5- La Crocifissione e Morte di Gesù : «Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: "Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno"... Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito". Detto questo spirò» (Luca 23, 33-46).

 



MISTERI GLORIOSI (o della GLORIA) – Da recitare il Mercoledì e la Domenica :



1- La Risurrezione di Gesù : «Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono alla tomba, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro; ma, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre erano ancora incerte, ecco due uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti. Essendosi le donne impaurite e avendo chinato il volto a terra, essi dissero loro: "Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato"» (Luca 24, 1-6).

 

2- L’Ascensione di Gesù al Cielo : «Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio» (Marco 16, 19).

 

3- La Discesa dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli : «Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro cinque lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi» (Atti 2, 1-4).

 

4- L’Assunzione di Maria Vergine al Cielo : «Tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente» (Luca 1, 48-49).

 

5- L’Incoronazione di Maria Vergine Regina del Cielo e della Terra : «Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle» (Apostoli 12, 1).

 

 

Dopo aver terminato le 5 decine di preghiere si recitano un Salve Regina e le Litanie e volendo, anche una preghiera facoltativa (ne abbiamo riportato alcune in basso)



SALVE REGINA :


Salve, Regina, Madre di Misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva;a Te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi Tuoi misericordiosi, e mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del Tuo Seno.O Clemente, o Pia, o dolce Vergine Maria.

 

 



LITANIE LAURETANE:



Signore, pietà » Signore, pietà.

Cristo, pietà » Cristo, pietà.

Signore, pietà » Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci » Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici » Cristo, esaudiscici.

Padre del cielo, che sei Dio » abbi pietà di noi.

Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio » abbi pietà di noi.

Spirito Santo, che sei Dio » abbi pietà di noi.

Santa Trinità, unico Dio » abbi pietà di noi.

Santa Maria » prega per noi.

Santa Madre di Dio » prega per noi.

Santa Vergine delle vergini » prega per noi.

Madre di Cristo » prega per noi.

Madre della Chiesa » prega per noi.

Madre della divina grazia » prega per noi.

Madre purissima » prega per noi.

Madre castissima » prega per noi.

Madre sempre vergine » prega per noi.

Madre immacolata » prega per noi.

Madre amabile » prega per noi.

Madre ammirabile » prega per noi.

Madre del buon consiglio » prega per noi.

Madre del Creatore » prega per noi.

Madre del Salvatore » prega per noi.

Vergine prudentissima » prega per noi.

Vergine degna di onore » prega per noi.

Vergine degna di lode » prega per noi.

Vergine potente » prega per noi.

Vergine clemente » prega per noi.

Vergine fedele » prega per noi.

Specchio di perfezione » prega per noi.

Sede della sapienza » prega per noi.

Causa della nostra letizia » prega per noi.

Tempio dello Spirito Santo » prega per noi.

Tabernacolo dell'eterna gloria » prega per noi.

Dimora tutta consacrata a Dio » prega per noi.

Rosa mistica » prega per noi.

Torre di Davide » prega per noi.

Torre d'avorio » prega per noi.

Casa d'oro » prega per noi.

Arca dell'alleanza » prega per noi.

Porta del cielo, prega per noi.

Stella del mattino » prega per noi.

Salute degli infermi » prega per noi.

Rifugio dei peccatori » prega per noi.

Consolatrice degli afflitti » prega per noi.

Aiuto dei cristiani » prega per noi.

Regina degli Angeli » prega per noi.

Regina dei Patriarchi » prega per noi.

Regina dei Profeti » prega per noi.

Regina degli Apostoli » prega per noi.

Regina dei Martiri » prega per noi.

Regina dei Confessori della fede » prega per noi.

Regina delle Vergini » prega per noi.

Regina di tutti i Santi » prega per noi.

Regina concepita senza peccato originale » prega per noi.

Regina assunta in cielo » prega per noi.

Regina del Santissimo Rosario » prega per noi.

Regina della famiglia » prega per noi.

Regina della pace » prega per noi.

 

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo » Perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo » Ascoltaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo » Abbi pietà di noi.

Prega per noi, santa Madre di Dio » Perché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

  

 

 

 

 

Preghiera finale:



Preghiamo. O Signore Dio, concedi a noi tuoi figli, di godere sempre la salute dell’anima e del corpo, e, per l’intercessione della beata sempre Vergine Maria, di essere liberati dalle angustie della vita presente e di godere un giorno la gioia eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 



Preghiere che si possono dire al termine del Rosario:



Preghiera a San Giuseppe :



A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio dopo quello della tua santissima Sposa. Per quel sacro vincolo di carità che ti strinse all'immacolata Vergine Madre di Dio, e per l'amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo sangue, e con il tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di Gesù Cristo; allontana da noi, o padre amantissimo, la peste di errori e di vizi che ammorba il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del bambino Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità, e stendi su ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché col tuo esempio e con il tuo soccorso possiamo virtuosamente vivere, piamente morire e conseguire l'eterna beatitudine in cielo. Amen.

 



Preghiera a San Michele :



San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia; sii nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del diavolo. Che Dio eserciti su di lui il suo dominio, preghiamo supplichevoli: e tu, o Principe della milizia celeste, col divino potere ricaccia nell'inferno Satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo per perdere le anime. Amen.





Sub tuum praesidium :



Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio; non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

 

 



Preghiera al Cuore Immacolato di Maria :



O Cuore Immacolato di Maria, colmo di bontà, mostra il Tuo amore verso di noi. La fiamma del Tuo Cuore, o Maria, scenda su tutti gli uomini. Noi Ti amiamo immensamente. Imprimi nei nostri cuori il vero amore così che abbiamo un continuo desiderio di Te. O Maria, mite e umile di cuore, ricordati di noi quando pecchiamo. Tu sai che tutti gli uomini peccano. Donaci, per mezzo del Tuo Immacolato e Materno Cuore, di guarire da ogni malattia spirituale. Fa' che sempre possiamo guardare la bontà del Tuo Cuore Materno e che ci convertiamo per mezzo della fiamma del Tuo Cuore.

 

 

 

Riepilogando, il Rosario si recita seguendo i seguenti passi:



 

Si fa il Segno della Croce e si recita il Credo.

Si recita un Padre Nostro.

Si recitano 3 Ave Maria per la fede, la speranza, la carità.

Si recita un Gloria al Padre.

Si enuncia il primo mistero (per esempio si dice: «Nel primo mistero gaudioso si contempla l'Annunciazione») e si recita un Padre Nostro.

Si recitano 10 Ave Maria meditando il mistero.

Si recita un Gloria al Padre e la Preghiera di Fatima (facoltativa).

Si enuncia il secondo mistero e si recita un Padre Nostro.

Si recitano 10 Ave Maria meditando il mistero.

Si recita un Gloria al Padre e la Preghiera di Fatima.

Si enuncia il terzo mistero e si recita un Padre Nostro.

Si recitano 10 Ave Maria meditando il mistero.

Si recita un Gloria al Padre e la Preghiera di Fatima.

Si enuncia il quarto mistero e si recita un Padre Nostro.

Si recitano 10 Ave Maria meditando il mistero.

Si recita un Gloria al Padre e la Preghiera di Fatima.

Si enuncia il quinto mistero e si recita un Padre Nostro.

Si recitano 10 Ave Maria meditando il mistero.

Si recita un Gloria al Padre e la Preghiera di Fatima.

Si recita la Salve Regina

Si recitano le Litanie Lauretane.

Si fa il Segno della Croce.

Facoltativamente si recita la Preghiera finale o una delle preghiere specificate in precedenza.

 

 

 

Le 15 promesse di Maria Santissima ai devoti del Santo Rosario :



La Santissima Vergine in questi ultimi tempi ha dato una nuova efficacia alla recita del Santo Rosario, tanto che non c'è nessun problema nella vita di ciascuno di noi - temporale o spirituale, non importa quanto difficile - che non possa essere risolto col Rosario.

 



A Suor Lucia dos Santos la Santissima Vergine ha promesso che:



1. A tutti coloro che reciteranno il mio Rosario prometto la mia specialissima protezione.

2. Chi persevererà nella recita del mio Rosario, riceverà grazie potentissime.

3. Il Rosario sarà un'arma potentissima contro l'inferno, distruggerà i vizi, dissiperà il peccato e abbatterà le eresie.

4. Il Rosario farà rifiorire le virtù, le buone opere e otterrà alle anime le più abbondanti misericordie di Dio.

5. Chi confiderà in me, col Rosario, non sarà oppresso dalle avversità.

6. Chiunque reciterà devotamente il S. Rosario, con la meditazione dei Misteri, si convertirà se peccatore, crescerà in grazia se giusto e sarà fatto degno della vita eterna.

7. I devoti del mio Rosario nell'ora della morte, non moriranno senza Sacramenti.

8. Coloro che recitano il mio Rosario troveranno, durante la loro vita e nell'ora della morte, la luce di Dio e la pienezza delle sue grazie e parteciperanno ai meriti dei beati in Paradiso.

9. Io libero ogni giorno dal Purgatorio le anime devote del mio Rosario.

10. I veri figli del mio Rosario godranno di una grande gioia in cielo.

11. Ciò che chiederai col Rosario, l'otterrai.

12. Coloro che propagano il mio Rosario saranno da me soccorsi in ogni loro necessità

13. Io ho ottenuto da mio Figlio che tutti i devoti del Rosario abbiano per fratelli nella vita e nell'ora della morte i Santi del Cielo.

14. Coloro che reciteranno il mio Rosario fedelmente sono tutti figli miei amatissimi, fratelli e sorelle di Gesù.

15. La devozione del Santo Rosario è un grande segno di predestinazione.

 

 


Benedizioni del Rosario :

1. I peccatori saranno perdonati.

2. Le anime assetate saranno ristorate.

3. Coloro che sono incatenati avranno le loro catene spezzate.

4. Coloro che piangono troveranno felicità.

5. Coloro che sono tentati troveranno pace.

6. Il povero troverà aiuto.

7. I Religiosi saranno corretti.

8. Coloro che sono ignoranti saranno istruiti.

9. L'ardente imparerà a superare l'orgoglio.

10. I defunti (le anime sante del purgatorio) avranno sollievo alle loro pene dai suffragi.


 

regina-del-ss-rosario-di-pompei

 

Indulgenze per la recita del Rosario

Si concede l’indulgenza plenaria al fedele che: recita devotamente il Rosario mariano in chiesa od oratorio, oppure in famiglia, in una comunità religiosa, in una associazione di fedeli e in modo generale quando più fedeli si riuniscono per un fine onesto; si unisce devotamente alla recita di questa preghiera mentre viene fatta dal Sommo Pontefice, e trasmessa per mezzo della televisione o della radio. Nelle altre circostanze invece l’indulgenza è parziale.

Per l’indulgenza plenaria annessa alla recita del Rosario mariano si stabiliscono queste norme: è sufficiente la recita della sola terza parte; ma le cinque decadi devono recitarsi senza interruzione; alla preghiera vocale si deve aggiungere la pia meditazione dei misteri; nella recita pubblica i misteri devono essere enunziati secondo l’approvata consuetudine vigente nel luogo; invece in quella privata è sufficiente che il fedele aggiunga alla preghiera vocale la meditazione dei misteri.

 

Dal Manuale delle Indulgenze n° 17 pagg. 67-68