Don Pino: UN MINUTO CON MARIA

 

UN MINUTO CON MARIA 08/12/2014

Devoti a Maria
08/12/2014

Quattro anni dopo la proclamazione dell’Immacolata Concezione

 

Secondo la tradizione cattolica, dopo il dogma promulgato da Pio IX, l’8 dicembre 1854, la vergine Maria viene dichiarata preservata dal peccato originale dal concepimento. Un dogma è una verità di fede proclamata solennemente dal Papa per essere accolta dalla Chiesa.

Così l’8 dicembre 1854, nella Bolla Ineffabilis Deus, papa Pio IX afferma : « Noi dichiariamo, affermiamo e definiamo rivelata da Dio la dottrina che sostiene che la beatissima Vergine Maria fu preservata, per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento, e ciò deve pertanto essere oggetto di fede certo ed immutabile per tutti i fedeli ».

Le apparizioni di Lourdes ebbero luogo quattro anni dopo la solenne proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione di Pio IX. Il 25 marzo 1858, nell’umida grotta di Massabielle, Maria conversa familiarmente con Bernadette che le chiede il nome e le risponde :  « Sono l'Immacolata Concezione 
».


UN MINUTO CON MARIA 07/12/2014

Devoti a Maria
07/12/2014

8 dicembre 2014

“Maria Immacolata, amore essenziale, |
Logica della fede cordiale e vivace, |
Amando voi, ogni bontà non è forse possibile, |
Amando voi, Soglia del cielo, unico amore?”

PREPARIAMO I NOSTRI CUORI

Devoti a Maria
06/12/2014

PREPARIAMO I NOSTRI CUORI

Il Signore vuole trovare una via per entrare nei nostri cuori. La voce grida nel deserto: "preparate una strada". Questa voce giunge prima all'orecchio e dopo, o meglio attraverso l'ascolto, la parola penetra nell'intelletto.
Preparate, dice la voce, una strada al Signore. Quale via gli prepareremo? Una strada materiale? Ma la Parola di Dio può richiedere una simile via? Non occorre piuttosto preparare al Signore una via interiore e tracciare nel nostro cuore delle strade dritte, piane? Si, questa è la via per cui la Parola di Dio si introduce per stabilirsi nel cuore dell'uomo.
Prepariamo una via al Signore con una BUONA COSCIENZA, rendiamo piana la strada perché il Bambino Gesù possa camminare in noi senza difficoltà e donarci conoscenza dei suoi misteri e della sua venuta.


UN MINUTO CON MARIA 20/10/2014

Devoti a Maria
20/10/2014

I re del Portogallo non porteranno più la corona sulla loro testa

 

Il Portogallo è posto sotto il patronato della Vergine Maria sin dal Medioevo. Il 1º dicembre 1640, dopo 60 anni di unione con la Spagna, i portoghesi ripresero la loro indipendenza.

Sei anni più tardi, il nuovo re Giovanni IV pone il paese sotto la protezione dell’Immacolata Concezione : depose la corona reale sulla Madonna della Concezione che viene proclamata Regina e Patrona del Portogallo.

In seguito, i re del Portogallo non porteranno più la corona sulla loro testa. Ancora oggi, l’8 dicembre in Portogallo è giorno festivo e i cattolici portoghesi festeggiano colei che è Regina, Patrona e Protettrice del loro paese.

 (Seguendo l’esempio del Portogallo, i Corsi, nel 1935, quando si ribellarono alla repubblica di Genova, collocarono la giovane nazione sotto la protezione dell’Immacolata Concezione, scegliendo, come festa nazionale l’8 dicembre. [In questa occasione viene adottato come inno nazionale il canto sacro "Dio vi salvi Regina" composto alla fine del secolo precedente dal gesuita Francesco de Geronimo, originario di Grottaglie, Taranto, ndt]. Nel 1846, in America, il VI consiglio provinciale di Baltimora proclama, a sua volta, la « beata Vergine Maria concepita senza peccato » patrona degli Stati Uniti d’America).


UN MINUTO CON MARIA 15/10/2014

Devoti a Maria
15/10/2014

La storia della « Madonna di Francia » inizia a Gerusalemme

 

La storia di "Notre-Dame de France" (Madonna di Francia) ha inizio a Gerusalemme, quando gli Assunzionisti – [La Congregazione degli Agostiniani dell'Assunzione (A. A.), è stata fondata nel 1850 a Nîmes, nel sud della Francia, dal Padre Emanuele d'Alzon che voleva una famiglia religiosa moderna e al tempo stesso radicata nella Tradizione, vale a dire sensibile alle grandi cause di Dio e dell'uomo, ndt] - costruirono, agli inizi del secolo XX, un enorme edificio che dominava la città. Nel 1937, Roger des Villiers, ispirandosi a una statua della Vergine, che si trovava in cima all'edificio, realizzò un'altra Madonna di Francia, di sette metri di altezza, per coronare il Padiglione Pontificale della esposizione di Parigi del 1937, che sarebbe divenuto, l'anno seguente, il Padiglione Mariano, a ricordo del 300º anniversario della Consacrazione della Francia a Maria, voluta da Luigi XIII.

Quando, il 2 novembre del 1938, il Padiglione fu demolito, il Giornale La Croce, narrò che il Cardinale Verdier, arcivescovo di Parigi, formulò la solenne promessa "che la statua luminosa della Madonna di Francia, che coronava così magnificamente il Padiglione Mariano, non sarebbe sparita, ma sarebbe stata eretta in cima ad una collina nelle vicinanze di Parigi... per fare coppia con il Sacro Cuore di Montmartre!"

Il Cardinale compì la promessa e lanciò una sottoscrizione per la sua realizzazione, ma, la guerra del 1939 e la sua morte, subito dopo, nel 1940, fecero sì che il progetto cadesse nel dimenticatoio. Ciononostante, 50 anni più tardi, al termine di una avventura impressionante e molto provvidenziale, Edmond Fricoteaux, notaio a Saint Denis, riuscì a che la statua fosse eretta a Baillet-en-France, a 18 Km a nord di Parigi.

Il 15 ottobre del 1988, la cerimonia della benedizione della statua riunì 52 mila persone, 25 mila sottoscrittori, 7 vescovi, il Nunzio Apostolico e il Cardinale Lustiger: quasi 50 anni dopo la solenne promessa del Cardinale Verdier.


UN MINUTO CON MARIA 13/09/2014

Devoti a Maria
13/09/2014

« Ciascuno esamini se stesso … »

 

Nel settembre 1916, a Fatima, l’angelo aveva preparato i pastorelli dicendo loro : « Prendete e bevete il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo, oltraggiato dagli uomini ingrati terribilmente. Riparate i loro crimini e consolate vostro Dio ». Suor Lucia commenta :

Questo appello che il Messaggio ci rivolge, è ben esplicito nel Vangelo, ma per molte persone, è compreso male, dimenticato, accantonato e, ciò che è più triste, oltraggiato.

(...) Il Signore ha insistito : « Io sono il pane della vita. (...) Se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avrete la vita in voi ».

Ma per poterci nutrire di questo Pane, dobbiamo trovarci nella grazia di Dio. (...) Ciascuno esamini se stesso e poi mangi il pane e beva il calice; perché chi mangia e beve senza discernere il corpo, mangia e beve la sua condanna. (1Co 11, 28-29). 


UN MINUTO CON MARIA 11/09/2014

Devoti a Maria
11/09/2014

« Andate alla casa dei Bianchi e chiedete loro che vi diano l’acqua sulla testa per poter andare in cielo »

 

Madonna di Coromoto è il nome dato alla Vergine Maria al momento della sua apparizione ad un indigeno del Venezuela, nel 1652.

Quando la città di Guanare, capitale dello stato di Portoghesa, fu fondato nel 1591, i nativi che vi abitavano, i Cospi, fuggirono verso la foresta per scappare dai conquistatori.

La Vergine Maria apparve, l’8 settembre 1652, nella foresta dove erano fuggiti gli indio e disse al capo dei Cospi, l’indio Coromoto, e a sua moglie : « Andate alla casa dei Bianchi e chiedete loro che vi diano l’acqua sulla testa per poter andare in cielo ». Alcuni di loro accettarono di convertirsi e si fecero battezzare, ma non il capo che fuggì.

La storia racconta che Coromoto, morso da un serpente velenoso, ferito e sul punto di morire, ritornò a Guanare e vi ricevette il battesimo. Guarito consacrò il resto della sua vita alla evangelizzazione dei Cospi. Il Papa Pio XII dichiarò, nel 1950, la Madonna di Coromoto patrona del Venezuela.


UN MINUTO CON MARIA 10/09/2014

Devoti a Maria
10/09/2014

Perché voi due recitate il rosario a voce bassa...

 

Venivo, in treno, dal Lussemburgo e andavo a Bruxelles. Era l’epoca della liberazione (1944) (...) Mi misi a recitare il mio rosario. Ero solo.

A Marbehan sale una donna ; vedendomi pregare mi fece un piccolo cenno di saluto, complice, prese il suo rosario e, come me, lo sgranò in silenzio. Ammirai la sua tranquilla e fiera pietà, quando alla stazione di Longlier, un uomo grande e grosso, pittoresco, si accomodò rumorosamente nello scompartimento.

Istintivamente la mia vicina mi guardò come per annunciare che non avrebbe smesso. Le risposi con un sorriso di incoraggiamento, nello stesso momento in cui il viaggiatore fissava i suoi occhi sbalorditi sulle nostre mani e sui nostri rosari.

Avrebbe riso ? Per niente... A nostra viva sorpresa, al contrario, tolse  il cappello e ci disse : « perché voi due recitate a voce bassa, perché non lo recitiamo noi tutti a voce alta ? »...È quello che facemmo sino a Jemelle, dove i miei compagni scesero.



UN MINUTO CON MARIA 06/09/2014

Devoti a Maria
06/09/2014

Attraverso le lacrime di Maria, Dio ci dice...

Attraverso questo pianto di Maria, Dio ci dice che Lui partecipa alle”gioie e alle speranze, alle tristezze e alle angosce degli uomini” (Gaudium et spes, 1).

Quello delle lacrime è un linguaggio universale, che manifesta la compassione di Dio. E la Chiesa, che riceve da Maria questo messaggio, è chiamata a diventarne ambasciatrice, come scrive l’apostolo Paolo:”In nome di Cristo siamo ambasciatori: per mezzo nostro è Dio stesso che esorta” (2 Cor 5,20).

Le lacrime di Maria ci guariscono dalla cecità della pigrizia, dell’impazienza e della tristezza. Sono lacrime di compassione, che ci impediscono di passare oltre indifferenti, quando vediamo una persona in difficoltà, e ci spingono a farci prossimo.

Il pianto di Maria è infine espressione della “tenerezza di Dio”, e proprio per questo le sue lacrime sono portatrici della vera consolazione che non inganna e non delude. La Madonna è una Madre buona; in lei c’è un cuore vivo, pulsante, un cuore di carne, che gioisce con chi è nella gioia e piange con chi è nel pianto. Così dev’essere il cuore di una comunità cristiana, che cammina nella verità e nella carità.


UN MINUTO CON MARIA 05/09/2014

Devoti a Maria
05/09/2014


Quando Madre Teresa inviò una petizione al Papa

Madre Teresa evocava Maria come Co-redentrice e scrisse al papa Giovanni Paolo II, il 14 agosto 1993, per chiederne la definizione dogmatica.

 "Maria è la nostra Co-redentrice con Gesù. Lei ha donato il suo corpo a Gesù ed ha sofferto con lui ai piedi della croce.


Maria è la mediatrice di tutte le grazie. Ci ha donato Gesù e, in quanto lei è nostra Madre, ci ottiene tutte le grazie.

Maria è la nostra avvocata che prega Gesù per noi. Solo attraverso il cuore di Maria noi arriviamo al cuore eucaristico di Gesù.

La definizione papale di Maria Co-redentrice, Mediatrice e Avvocata apporterà grandi grazie alla Chiesa

Tutto per Gesù attraverso Maria. Che Dio vi benedica." 


UN MINUTO CON MARIA 04/09/2014

Devoti a Maria
04/09/2014

Un giorno un fanciullo cantava nella cattedrale di Vienna

Un giorno un fanciullo cantava nella cattedrale di Vienna, in Austria, una antifona alla Vergine. La sua voce era così pura che un religioso presente si commosse sino alle lacrime. «Ragazzo mio, gli disse uscendo, prendi questo rosario e conservalo in ricordo di frate Anselmo. Recitalo spesso e diventerai grande tra gli uomini. »

Il piccolo Gluck [Christoph Willibald Gluck, Erasbach, 2 luglio 1714 – Vienna, 15 novembre 1787, ndt] promise e compì la parola per tutta la vita. Divenne il grande Gluck, professore di Maria Antonietta e compositore applaudito da tutta Europa.

Spesso, nel mezzo di una corte brillante e frivola, si ritirava la sera e andava in un viale solitario a recitare il rosario del frate Anselmo. Morì tenendolo in mano


UN MINUTO CON MARIA 03/09/2014

Devoti a Maria
03/09/2014

In territorio protestante, un interesse nuovo per la Vergine Maria

 

Con sbalordimento si può constatare l’enorme posto che occupa, nella devozione mariana tedesca, il culto di Maria dei Dolori. (...)

 

 Il movimento di Schoenstatt, che e suore di Maria hanno espanso sino in Africa e in America, si basa (...) sul trattato della Vera devozione di san Louis-Marie Grignion de Montfort. Di là sono usciti veri movimenti di vita che tendono niente meno che a trasformare tutta la vita cristiana attraverso, con, in e per Maria. (...)


 Anche in territorio protestante, si vede apparire all’orizzonte un interesse nuovo e un amore crescente per la Santissima Vergine. (...)


È temerario sperare di vedere realizzarsi, in un avvenire più o meno prossimo, l’ardente voto di un grande numero di tedeschi che la Germania ritorni ad essere, come una volta, un grande paese mariano?


UN MINUTO CON MARIA 01/09/2014

Devoti a Maria
01/09/2014

Maria nella storia delle nazioni

 

Come dallo spirito greco ci è valsa la prima età d’oro del culto verso Maria, come testimonia la storia, allo stesso modo è lo spirito tedesco, una volta divenuto più grande in seno del cristianesimo, che la Chiesa è debitrice della seconda età d’oro della pietà mariana.


  (...) Tutti i popoli europei che hanno le loro radici nel mondo cristiano germanico hanno delle relazioni molto speciali con la SS Vergine e il suo culto. Più si sono inoltrati nel Regno di Dio col loro fondo germanico (...), più risalta con splendore la nota mariana nella loro vita religiosa.



 (...) Che la seconda età d’oro della pietà mariana cattolica sia stata aperta dallo spirito tedesco, basterebbe a dimostrare l’epoca nella quale è esistita, collocandola tra l’anno 1000 e il 1400, o un poco più tardi.


 Ciò viene dimostrato, egualmente, dai nomi dei principali rappresentanti di questa ‘seconda età d’oro’ : il lombardo sant’Anselmo con i suoi discepoli, il borgognone san Bernardo, lo Svevo sant’Alberto Magno ed il Sassone san Corrad
o


CONSACRAZIONE A MARIA 30/09/2014

Devoti a Maria
30/09/2014

*Atto di Consacrazione alla Beata Vergine Maria*

Maria Madre di Gesù e Madre mia io piccolo figlio tuo in questo santo giorno mi consacro totalmente a te per vivere una vita Santa per essere tuo piccolo servo perchè tu dolce Madre possa contare sempre su di me e perchè io possa aiutarti a portare a compimento in me il disegno d'Amore che il Padre ha su ognuno di noi. Donami o Madre di Gesù e Madre mia  la grazia di essere sempre fedele alla Chiesa e al Santo Padre e unito a Te amare e adorare il Signore Gesù. Amen.

Il Signore rivolga su di noi il Suo Volto, ci Benedica e ci dia la Pace


UN MINUTO CON MARIA 26/08/2014

Devoti a Maria
26/08/2014

Guarita dalla cintola di Maria

La Cintola della Madre di Dio, ritrovata non si sa come nel Vescovato di Zela, nell’Ellesponto, fu trasferita in una cassa sigillata a Costantinopoli sotto Giustiniano (verso il 530) e posta nella chiesa di Chalkoprateia [Santa Maria al Mercato del Rame, ndt], presso Santa Sofia.

 

Verso l’anno 888, la sposa dell’imperatore Leone VI, il Saggio, Zoe, essendo gravemente malata, ispirata da uno spirito maligno, fu avvertita che avrebbe ottenuto la guarigione grazie all’imposizione della Cintola della Madre di Dio. L’imperatore fece rompere i sigilli della cassa che conteneva la Reliquia e vi scoprì con ammirazione la anta Cintola, così nuova e splendente come se fosse stata tessuta il giorno prima.

 

Si trovò al suo lato un documento indicante la data esatta nella quale era stata portata a Costantinopoli e come lo stesso imperatore l’avesse deposta nella cassa che aveva sigillato con le proprie mani.  Quando il Patriarca ebbe posto la Cintola sulla testa dell’imperatrice, questa fu liberata dalla malattia.

La santa Reliquia fu poi offerta al Monastero di Vatopedi (sul Monte Athos, in Grecia) dove oggi si trova, liberando un soave profumo e compiendo quantità di Miracoli.

 


UN MINUTO CON MARIA 27/09/2014

Devoti a Maria
27/09/2014

Come ottobre diviene ‘’il mese del Rosario’’

 

La festa della Madonna del Rosario si celebrava già, nel 1547, a Tortosa, in Spagna, la terza domenica d’aprile, quando fu istituita da Pio X (papa dal 1566 al 1572) la festa della Madonna della Vittoria (1572) la prima domenica d’ottobre, in azione di grazia per la vittoria di Lepanto.

Effettivamente a Lepanto, all’entrata del golfo di Corinto, la flotta cristiana fornita dalla Santa Sede, Venezia, Spagna, Savoia, Mantova, Ferrara, Genova e Lucca, sotto il,comando di don Giovanni d’Austria aveva sgominato la flotta turca di Alì Pachà, il 7 ottobre 1571.

(...) Gregorio XIII che attribuì la vittoria di Lepanto alle processioni fatte a Roma dai confratelli del Santo Rosario, cambiò la festa della Madonna della Vittoria in quella del Santo Rosario, fissandola alla prima domenica di ottobre.

Clemente XI (Papa dal 1702 al 1721), la estese alla chiesa universale e Pio X (Papa dal 1903 al 1914) la fissò al 7 di ottobre (1913). Il mese di ottobre diviene così il mese della celebrazione del Rosario.


UN MINUTO CON MARIA 29/08/2014

Devoti a Maria
29/08/2014

Allora, quando sgranavo il mio rosario senza pregare veramente troppo...

 

« Una sera nel metrò, quando ero stanca, sgranavo il mio rosario senza pregare veramente...

Uscendo, una signora mi ferma e mi dice : ‘’ Signorina, quando l’ho vista recitare il rosario, ho sentito un forte odore di rose, credo che Maria si trovava là ! ‘’.

Sentendo ciò, rimasi folle di gioia all’idea che Maria fosse veramente là mentre pensavo di fare finta di pregare. Grazie Maria d’essere presente in ogni preghiera, anche se umile e imperfetta, grazie d’essere il nostro conforto ! » 


PENSIERO DEL GIORNO Lunedý 28 Luglio 2014

Devoti a Maria
28/07/2014

Come il ruscello scorre naturalmente verso il mare, così l’uomo è in cammino verso Dio. Questo insegnamento sugli uomini si trova nella parabola di Gesù che ci presenta il Vangelo. È riassunto in sette righe di una semplicità geniale. Il Regno dei cieli è proprio ciò che si cerca nel profondo del cuore. È come un tesoro di cui si scopre l’esistenza. È come una perla, la perla delle perle che il mercante ha cercato per tutta la sua vita. Se il mercante raggiunge il suo obiettivo, non è grazie alla sua tenacia, ma perché ciò gli è concesso in dono.

Un pensiero al Giorno

Devoti a Maria
08/07/2014

Signore, sii lodato! Tu tieni nelle tue mani il tempo della mia vita.

Tu mi offri questo nuovo giorno.

È con te che voglio incominciarlo. Io ti prego oggi: aiutami a trattare la gente come tu lo desideri.

Fa' che né il rancore né l'orgoglio determinino il mio pensiero, ma la benevolenza e l'indulgenza.

    Fa' che le mie parole non siano offensive, ma al contrario benefiche.

 Fa' che il mio comportamento, lungi dallo scoraggiare la gente, sia per loro un aiuto e una forza.

Benedicimi oggi, e benedici anche tutti coloro che incontrerò. Amen.


PENSIERO DEL GIORNO Giovedý 26 Giugno 2014.

Devoti a Maria
26/06/2014

PENSIERO DEL GIORNO Giovedì 26 Giugno 2014.

Se il frutto è cattivo, l’albero è cattivo. Poiché l’albero del falso profeta non produce solo parole, ma ogni altro frutto, osservando i suoi frutti, è facile comprendere che ci si trova dinanzi ad un albero guasto, malato, non buono. La sua parola è anch’essa guasta, malata, non buona. Questa regola di Gesù è infallibile. Perché allora molti si lasciano ingannare, fuorviare, raggirare? Perché Dio vuole che l’uomo metta sempre in atto sapienza e intelligenza. Vuole che sempre l’uomo creda nella sua Parola. Chi non crede nella Parola di Dio, sempre si lascerà ingannare. Anche lui è albero cattivo con frutti cattivi.

SE VUOI - una Ave Maria per Don Pino
C'è una preghiera speciale ogni giorno nella celebrazione della S.Messa. per voi tutti che leggete,
- Sia lodato Gesù Cristo - Sempre sia lodato


PENSIERO DEL GIORNO - Lunedý 9 Giugno 2014

Devoti a Maria
09/06/2014

PENSIERO DEL GIORNO - Lunedì 9 Giugno 2014

Spesso ci si immagina un “Dio” lontano, astratto, ridotto quasi a un sistema di idee contorte o semplicissime, ma inesplicabili.
Soprattutto quando ci si accosta alla dottrina della Trinità, si ha l’impressione di essere di fronte a una sciarada beffarda.
E invece. E invece, l’essere concretissimo di Dio è comunione che liberamente si effonde. Anzi, ci chiama a varcare la soglia della sua vita intima e beatificante.
Non riusciamo a capire perché Dio si sia interessato di noi: più di quanto, forse, noi ci interessiamo a noi stessi.

Una Ave Maria per Don Pino
C'è una preghiera , ogni giorno nella celebrazione della S.Messa.per voi tutti che leggete
- Sia lodato Gesù Cristo
- Sempre sia lodato

PENSIERO DEL GIORNO - Domenica 8 Giugno 2014

Devoti a Maria
08/06/2014

PENSIERO DEL GIORNO - Domenica 8 Giugno 2014

Il dono del Timore di Dio non è paura di Dio, è invece una santa preoccupazione di tributare a Lui l'unica adorazione perché merita questo privilegio. A Lui bisogna obbedire, è Lui che ci ha donato la vita e ci dona ogni mattina la linfa vitale per svegliarci e cominciare un altro giorno.
La società oggi ha capovolto la scala dei valori, l'uomo si è messo al posto di Dio o grandi organizzazioni mondiali hanno utilizzato metodi subdoli per convincere l'uomo che lui è veramente un dio. Anche se a livello inconscio in molti c'è la convinzione di vivere un po’ più in alto di tutti, è una presunzione che si oppone a questo dono.
L'uomo perde il controllo di sé quando pensa di essere un po’ più importante rispetto a ciò che è realmente.

Una Ave Maria per Don Pino
C'è una preghiera , ogni giorno nella celebrazione della S.Messa.per voi tutti che leggete
- Sia lodato Gesù Cristo
- Sempre sia lodato


Chi Ŕ lo SPIRITO SANTO ?

Devoti a Maria
27/05/2014

LO SPIRITO SANTO ( alcuni pensieri)

La devozione allo Spirito Santo è abbastanza confusa tra i cristiani, è un errore pregarlo senza amore e sono inutili le lunghe invocazioni vocali senza la partecipazione del cuore. In queste circostanze lo Spirito Santo non fa alcuna visita e il credente arriva a ingannarsi, deteriorando la sua vita spirituale.

Per accrescere la devozione allo Spirito Santo dobbiamo incominciare col praticare, nel lavoro e nella convivenza quotidiana, le virtù umane e cristiane. Solamente quando il cristiano lotta per acquisire tali virtù, la sua anima si dispone a ricevere efficacemente la Grazia dello Spirito Santo. Con gioia e premura la terza Persona della Santissima Trinità regala i suoi doni: dono di sapienza, di intelletto, di consiglio, di fortezza, di scienza, di pietà, di timor di Dio.

È infinita la gioia dello Spirito Santo di infonderci i suoi doni, l'ostacolo viene posto dalle mancate disposizioni del credente.


La vocazione al cristianesimo

Devoti a Maria
02/05/2014


Il Vangelo presenta in modo molto realistico le difficoltà dei testimoni della fede: per questo lo si legge nella festa di sant'Atanasio, quattro volte esiliato, costretto a fuggire e a nascondersi proprio per la sua fede nella divinità di Gesù. Gesù Figlio di Dio non è al nostro livello, ci è infinitamente superiore, in un modo che possiamo appena intravedere nel racconto della trasfigurazione, e accettare nella fede. Ma nella storia della Chiesa sorgono ogni tanto uomini che vogliono ridurre Gesù alla misura umana, alla nostra statura di creature. Così è accaduto ai tempi di sant'Atanasio, con l'eresia di Ario, affermante che Gesù era semplicemente un uomo, grande, santo, adottato da Dio, ma non Figlio di Dio. E molti, anche vescovi, anche imperatori, accettavano questa teoria, perché è più facile, non esige l'adesione ad un mistero ineffabile, incomprensibile.
Atanasio difese questa verità di fede: è un mistero da cui dipende la nostra salvezza, perché se Gesù non è Figlio di Dio, noi non siamo né redenti né salvati, essendo la salvezza opera di Dio. Certo è una esistenza travagliata, una condizione penosa quella del fedele, e in più senza nessuna evidenza di vittoria. E difficile credere che Gesù abbia vinto il mondo quando si subiscono persecuzioni. Ma la vittoria non ci può essere senza lotta, senza essere passati attraverso la passione del Signore. Crediamo nel mistero "totale" di Gesù: il mistero di una morte sfociata nella risurrezione. Un cristiano non può meravigliarsi troppo di essere, come Gesù, perseguitato, perché solo a queste condizioni si giunge alla vittoria della fede.
Che cosa significa "vittoria della fede"? Significa continuare a credere, nelle tribolazioni, che Dio ci ama e ci prova per un maggiore bene.




Va’ prima a riconciliarti con il tuo fratell

Devoti a Maria
02/04/2014

Va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello      

Che cosa significa giustizia? Ci troviamo all’interno del discorso della montagna. Qui l’insegnamento di Gesù abbandona il linguaggio simbolico delle parabole e si fa esplicito. Egli fa riferimento alla legge ebraica, un sistema di norme morali impiegato come regola sociale.

L’intento di Gesù non è sovvertire o annullare tali precetti, ma richiamarne il senso essenziale.

Potrebbe essere semplice, in fondo, obbedire alla legge che dice di non uccidere: nella mia vita ordinaria, di uomo e donna ordinari, l’eventualità di uccidere è lontana. Non ci capiterà e potremmo così sentirci a posto con la coscienza. La forma è salva.

Ma il “non uccidere” significa, nel suo senso profondo, “agisci rispettando la vita altrui”, e il rispetto ha molte forme.

Possiamo annullare la vita con un giudizio maligno, con una critica distruttiva, o solo seguendo le procedure.

Possiamo seminare divisione nella nostra comunità semplicemente ignorando gli altri, congelando le relazioni difficili, chiudendo gli occhi. La legge scritta è comunque rispettata.

Ma nessuna legge scritta può regolare il nostro modo quotidiano di stare con gli altri, nessuna norma preconfezionata ci salva dalle fatiche del nostro cuore.


L'educazione Cattolica

Devoti a Maria
02/03/2014

L’educazione cattolica è una delle sfide più importanti della Chiesa, impegnata oggi a realizzare la nuova evangelizzazione in un contesto storico e culturale in costante trasformazione. In questa prospettiva vorrei richiamare la vostra attenzione su tre aspetti.

Il primo aspetto riguarda il valore del dialogo nell’educazione. Di recente, avete sviluppato il tema dell’educazione al dialogo interculturale nella scuola cattolica con la pubblicazione di uno specifico documento. In effetti, le scuole e le Università cattoliche sono frequentate da molti studenti non cristiani o anche non credenti. A tutti le istituzioni educative cattoliche offrono una proposta educativa che mira allo sviluppo integrale della persona e che risponde al diritto di tutti di accedere al sapere e alla conoscenza. Ma a tutti ugualmente sono chiamate ad offrire, con pieno rispetto della libertà di ciascuno e dei metodi propri dell’ambiente scolastico, la proposta cristiana, cioè Gesù Cristo come senso della vita, del cosmo e della storia.


XXII Giornata Mondiale del Malato

Devoti a Maria
11/02/2014

Eccomi :

XXII Giornata Mondiale del Malato nella ricorrenza della prima delle apparizioni di Lourdes (11 febbraio – 16 luglio 1858): “Pronti a rinunciare a tutto per andare incontro al fratello”, ci chiama quindi a sentirci ed essere come Maria, “altra Maria” noi stessi, nell’amore e servizio al prossimo. “Andare incontro al fratello”, specialmente quello in qualsiasi modo “malato”, bisognoso della nostra attenzione. Ora, tutti siamo “malati”, in un modo o nell’altro: tutti abbiamo necessità di sentirci amati… Ecco, “Pronti a rinunciare a tutto per andare incontro al fratello”, ha da essere la prontezza di volontà a dimenticare sé, le proprie malattie e malanni, soprattutto il bisogno di sentirci amati, buttandoci invece ad amare, appunto come farebbe Maria, la Madre! Il paradosso, che è come un miracolo, è che così si guarisce prima noi, perché si esce da sé morendo nel proprio io e quindi risorgendo davvero, e si aiuta a guarire chi è oggetto del nostro amore.

nella ricorrenza della prima delle apparizioni di Lourdes (11 febbraio – 16 luglio 1858): “Pronti a rinunciare a tutto per andare incontro al fratello”, ci chiama quindi a sentirci ed essere come Maria, “altra Maria” noi stessi, nell’amore e servizio al prossimo. “Andare incontro al fratello”, specialmente quello in qualsiasi modo “malato”, bisognoso della nostra attenzione. Ora, tutti siamo “malati”, in un modo o nell’altro: tutti abbiamo necessità di sentirci amati. Ecco, “Pronti a rinunciare a tutto per andare incontro al fratello”, ha da essere la prontezza di volontà a dimenticare sé, le proprie malattie e malanni, soprattutto il bisogno di sentirci amati, buttandoci invece ad amare, appunto come farebbe Maria, la Madre! Il paradosso, che è come un miracolo, è che così si guarisce prima noi, perché si esce da sé morendo nel proprio io e quindi risorgendo davvero, e si aiuta a guarire chi è oggetto del nostro amore.


Il TIMOR DI DIO

Devoti a Maria
09/02/2014

Quando l'uomo bada solo agli effetti, corre il rischio di fare degli effetti e della loro realizzazione il regno stesso, abbandonandosi così a potenze estranee a Dio.

Alcune manifestazioni di "forze" e "potenze" meta-sensoriali fanno parte della creazione di Dio ma sono donate per veicolare la conversione e a far innamorare l'uomo di Cristo e della Chiesa.

Quando uno dei due elementi (Cristo e la Chiesa) di questo amore è messo in discussione, anche solo velatamente, l'uomo si sta incamminando verso la distonia spirituale e verso la morte.

In conclusione, il dono del timore di Dio ci aiuta a rimanere fiduciosi ed a mantenerci obbedienti a Dio - perennemente in ascolto -, mentre quando ci si abbandona alla paura e alla superbia, facilmente si diventa idolatri e ci si ritrova su una via sbagliata e pericolosa.

PENSIERO DEL GIORNO Luned' 10 Febbraio 2014

Devoti a Maria
10/02/2014


Gesù nel dire ai suoi discepoli "Voi siete il sale della terra. Voi siete la luce del mondo", "Egli vuole dire: se sarete poveri in spirito, miti, puri di cuore, misericordiosi, voi sarete il sale della terra e la luce del mondo!".
"I cristiani, ricevono dunque una missione nei confronti di tutti gli uomini: con la fede e con la carità possono orientare, consacrare, rendere feconda l'umanità. Tutti noi battezzati siamo discepoli missionari e siamo chiamati a diventare nel mondo un vangelo vivente: con una vita santa daremo 'sapore' ai diversi ambienti e li difenderemo dalla corruzione, come fa il sale; e porteremo la luce di Cristo con la testimonianza di una carità genuina. Ma se i cristiani perdono sapore e si spengono, la loro presenza perde di efficacia".

- Sia lodato Gesù Cristo
- Sempre sia lodato

San Giovanni Bosco

Devoti a Maria
31/01/2014

La festa di san Giovanni Bosco è un soffio di aria pura e di slancio apostolico perché egli ispirava e comunicava la gioia.

Già da ragazzo aveva fondato una "società" con il motto "Guerra al peccato": la gioia viene dalla vittoria sul peccato.

"Rallegratevi nel Signore sempre...". Dio è grande, e noi siamo come bambini bisognosi di tutto davanti a un Padre onnipotente che si occupa amorevolmente di noi.

E la fiducia in lui che genera la gioia: fiducia e riconoscenza perché da Dio riceviamo tutto.

Come possono dei bambini essere tristi quando sono colmati di doni?
Fiducia e riconoscenza ci conducono alla conversione che Gesù chiede come condizione per entrare nel regno dei cieli: diventare come i bambini.
San Paolo invitava gli educatori a farsi modello per i bambini tanto da poter dire: "Ciò che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me è quello ché dovete fare", e in molte pagine del Vangelo siamo esortati a imparare dai bambini a ricevere da loro.

Sono i due aspetti dell'educazione.

Un altro grande educatore Antonio Rosmini, diceva ai suoi confratelli: "Ricordatevi che ciò che ricevete dai bambini è molto di più di ciò che date" e questo è evangelico.

Accogliamo questa lezione di gioia e di fiduciosa semplicità perché possiamo trasmettere e ricevere reciprocamente i doni di Dio.


L'UOMO CHE VIVE LONTANO DA DIO

Devoti a Maria
26/01/2014

PENSIERO DEL GIORNO Lunedì  26 Gennaio 2014

L'uomo che vive lontano da Gesù si trova in questa galleria, le tenebre oscurano la vera realtà e se riesce in qualcosa nella vita per lo studio o l'attitudine personale, non equivale alla vera realizzazione di figlio di Dio. Non ha vera pace e gioia, è privo di ogni protezione divina.
Le tenebre che accecano la mente sconvolgono la vita, c'è il disorientamento a prevalere e a dare le direttive. Chi si fida di una persona che vive nelle tenebre? Potrà anche essere buona, ma non si lascia illuminare da Dio perchè non prega o non crede. La sua bontà quindi potrebbe essere interessata.

- Sia lodato Gesù Cristo
- Sempre sia lodato

QUANTO PESA UN BICCHIERE D'ACQUA ?

Devoti a Maria
15/01/2014

QUANTO PESA UN BICCHIRE D'ACQUA ???

Siamo all'Università di Berkley, in California. Un professore della Facoltà di Psicologia fa il suo ingresso in aula, come ogni martedì. Il corso è uno dei più gremiti e decine di studenti parlano del più e del meno prima dell'inizio della lezione. Il professore arriva con il classico quarto d'ora accademico di ritardo. Tutto sembra nella norma, ad eccezione di un piccolo particolare: il prof. ha in mano un bicchiere d'acqua. Nessuno nota questo dettaglio finché il professore, sempre con il bicchiere d'acqua in mano, inizia a girovagare tra i banchi dell'aula. In silenzio. Gli studenti si scambiano sguardi divertiti, ma non particolarmente sorpresi. Sembrano dirsi: "Eccoci qua: oggi la lezione riguarderà sicuramente l'ottimismo. Il prof. ci chiederà se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto. Alcuni diranno che è mezzo pieno. Altri diranno che è mezzo vuoto. I nerd diranno che è completamente pieno: per metà d'acqua e per l'altra metà d'aria! Tutto così scontato!". Il professore invece si ferma e domanda ai suoi studenti: "Secondo voi quanto pesa questo bicchiere d'acqua?". Gli studenti sembrano un po' spiazzati da questa domanda, ma in molti rispondono: il bicchiere ha certamente un peso compreso tra i 200 e i 300 grammi. Il professore aspetta che tutti gli studenti abbiano risposto e poi propone il suo punto di vista: "Il peso assoluto del bicchiere d'acqua è irrilevante. Ciò che conta davvero è per quanto tempo lo tenete sollevato". Felice di aver catturato l'attenzione dei suoi studenti, il professore continua: "Sollevatelo per un minuto e non avrete problemi. Sollevatelo per un'ora e vi ritroverete un braccio dolorante. Sollevatelo per un'intera giornata e vi ritroverete un braccio paralizzato". Gli studenti continuano ad ascoltare attentamente il loro professore di psicologia: "In ognuno di questi tre casi il peso del bicchiere non è cambiato. Eppure, più il tempo passa, più il bicchiere sembra diventare pesante. Lo stress e le preoccupazioni sono come questo bicchiere d'acqua. Piccole o grandi che siano, ciò che conta è quanto tempo dedichiamo loro. Se gli dedichiamo il tempo minimo indispensabile, la nostra mente non ne risente. Se iniziamo a pensarci più volte durante la giornata, la nostra mente inizia ad essere stanca e nervosa. Se pensiamo continuamente alle nostre preoccupazioni, la nostra mente si paralizza." Il professore capisce di avere la completa attenzione dei suoi studenti e decide di concludere il suo ragionamento: "Per ritrovare la serenità dovete imparare a lasciare andare stress e preoccupazioni. Dovete imparare a dedicare loro il minor tempo possibile, focalizzando la vostra attenzione su ciò che volete e non su ciò che non volete. Dovete imparare a mettere giù il bicchiere d'acqua". "Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena." (Mt. 6, 34) Buona giornata a tutti


IL NOSTRO VESCOVO Mons. Andrea Turazzi

Devoti a Maria
14/01/2014

Andrea Turazzi (Stellata di Bondeno, 24 agosto 1948) è un vescovo cattolico italiano, dal 30 novembre 2013 vescovo di San Marino-Montefeltro.

Entrato in seminario nel 1958, ha ottenuto la maturità classica nel 1967 e, dopo aver frequentato il Corso filosofico-teologico, ha conseguito la licenza in Teologia dell'evangelizzazione presso lo Studio Teologico Accademico Bolognese. È stato ordinato presbitero il 27 maggio 1972, per mano dell'allora arcivescovo di Ferrara e amministratore apostolico di Comacchio (con il titolo di abate perpetuo di Pomposa) Natale Mosconi. Ha seguito i corsi di Teologia spirituale alla Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale, a Milano.

È stato vicario parrocchiale della parrocchia della Madonnina in Ferrara dal 1972 al 1973; vicario parrocchiale a Pontelagoscuro dal 1973 al 1974; assistente arcidiocesano e regionale di Azione Cattolica Ragazzi dal 1974 al 1984; direttore spirituale del seminario arcivescovile di Ferrara dal 1984 al 2001; parroco del Corpus Domini in Ferrara dal 2001 al 2005. Dal 2005 fino alla nomina episcopale è stato parroco della parrocchia della Sacra Famiglia in Ferrara, alla periferia della città estense, e ha ricoperto l'incarico di pro-vicario generale dell'arcidiocesi estense. Dal 1990 al 1996, inoltre, è stato direttore dell'ufficio catechistico arcidiocesano e coordinatore degli uffici pastorali; dal 2006 fino alla nomina episcopale era delegato arcivescovile per il Diaconato permanente e per l'Ordo Virginum; dal 2009 al 2012 è stato assistente unitario di Azione Cattolica; sempre nel 2012 era stato riconfermato membro del consiglio presbiterale e del collegio dei consultori. È stato docente di Catechetica e di Teologia spirituale all'Istituto di Scienze Religiose "Beato Tavelli".

Il 5 gennaio 2006 è stato insignito del titolo di cappellano di Sua Santità.

Episcopato

Il 30 novembre 2013 è stato nominato vescovo di San Marino-Montefeltro, succedendo a Luigi Negri, dal 1º dicembre 2012 arcivescovo di Ferrara-Comacchio. Il 25 gennaio 2014 verrà consacrato vescovo per l'imposizione delle mani del cardinale Carlo Caffarra.e il 2 Marzo ingresso in Diocesi San Marino- Montefeltro


Ricordiamo i sacerdoti: "Dono di Dio" per tutti.

Devoti a Maria
13/01/2014

Ricordiamo i sacerdoti: "Dono di Dio" per tutti.

Tutti i sacerdoti, oltre al nostro parroco, sono un dono di Dio. Ne siamo consapevoli ? Sono uomini che, con il loro sì, scelgono Dio come unico e solo ideale di vita. Una vita che non ha presupposti di spensieratezza e tranquillità. E per uno che sbaglia, ce ne sono migliaia che instancabilmente dedicano l'esistenza a portare a tutti la Parola di Dio e un gesto concreto di carità. Torna allora la domanda: siamo consapevoli che ognuno di noi può partecipare al loro dignitoso sostentamento? Affinché possano continuare la propria missione e raccontare la Buona novella basta poco. La preghiera e un contributo anche economico: l'Offerta Insieme ai sacerdoti, di cui si parla in questa pagina. Ogni Offerta, oltre ad essere un dono dal valore perequativo e solidale, rappresenta anche un "investimento" che genera altre risorse. In tutta Italia, infatti, i sacerdoti sono sempre in prima fila nell'azione pastorale e in molte iniziative di assistenza e di carità. Perciò metterli in grado di lavorare al meglio nella vigna del Signore significa promuovere ogni altra realtà ecclesiale e attività a servizio dei fratelli più deboli. "Ogni Offerta in più raccolta dall'Istituto Centrale Sostentamento Clero afferma Matteo Calabresi, responsabile del Servizio Promozione Sostegno Economico alla Chiesa - è importante almeno per due motivi: perché contribuisce in modo concreto al sostentamento dei sacerdoti diocesani, ma soprattutto perché testimonia una comunità che non è totalmente sorda a quel senso di partecipazione e corresponsabilità che va anche oltre la propria comunità ecclesiale".


I preti sono soli?

Devoti a Maria
14/01/2014

I preti sono soli?

Buon giorno e pace a tutti voi fratelli e sorelle “Devoti a Maria” . , anche qui piove ma come dici tu, cerchiamo di darci sempre forza, cerchiamo di trovare sempre quel sole nei nostri cuori.  Dietro ogni nuvola si nasconde sempre il sole.  Gesù che ci da' la forza di andare avanti.

Un giorno ebbi la grazia di trovare un bravissimo prete durante la mia confessione ( anche i preti si confessano) . Ero andato a Loreto per dire grazie alla Madonna e fare una uscita con i miei familiari. Dopo che finì la confessione iniziamo a parlare un po' sulla vita.  Nel discorso usci fuori che lui arrivato ad una certa età iniziava a pensare di essere solo.  Lui alludeva al fatto della scelta di farsi prete e che oramai avanzato negli anni, iniziava a riflettere sul fatto di non aver famiglia.  Io li per li non seppi rispondere, ma dopo naturalmente come mi succede tante volte, capii cosa avrei dovuto rispondergli.  Guarda a quanti figli che hai.  Guarda a quante persone ti chiamano "padre".  Questa è anche famiglia.  O mi sbaglio?

Era un sacerdote di una parrocchia, purtroppo per altro poco tempo ancora perché' tra' pochi mesi va' in pensione, che stimo proprio come un padre.  E anche lui ci vuole tanto bene proprio come se gli siamo figli.  Lui non sarà mai solo.  Potrà contare su di me in ogni momento, come un padre può contare su una figlia. 

Spero di ritrovare quel prete uno di questi giorni e certamente gli ricorderò della nostra conversazione e gli farò notare la mia riflessione.

Vi auguro a voi e alle vostre famiglie tutte le buone benedizioni di nostro Signore Gesù Cristo.

Martedý 14 - Una dottrina nuova insegnata con auto

Devoti a Maria
14/01/2014


 Una dottrina nuova insegnata con autorità.

L'insegnamento di Gesù si pone sempre sul crinale della tradizione, rappresentata dalla legge mosaica, e del "nuovo". Egli, ai suoi contemporanei, non ha chiesto di abbandonare la legge di Mosè ma ha sempre cercato una sua applicazione sincera, come vera legge dell'amore. Chi lo ascolta però, si rende sùbito conto della novità del suo insegnamento e avverte la presenza di un qualcosa di nuovo e inaspettato. Non è l'autorità politica con la quale Gesù vuole "imporre" il suo insegnamento. Egli comunque - nel suo atteggiamento e con le sue parole, chiede un rispetto come non era successo mai prima di adesso. Si presenta in vesti umanamente umili ma dimostra un dominio sulle cose in modo sorprendente. Agisce con naturalezza compiendo i miracoli più impensati e riesce con le parole a confutare qualsiasi critica gli venga posta. È un'autorità diversa proprio perché riflette il mistero della sua persona di vero uomo e vero Dio. Non è un'autorità che si autoreferenzia presumendosi superiore ma è l'autorità di chi si pone al servizio degli altri. È un messaggio nuovo, quello di Gesù, almeno per come è proposto. È il messianismo del servo non del riscattatore politico. L'invito, anche per noi è saper dimostrare di essere capaci di servire per solo amore.


E' DOMENICA IN GAUDETE

Devoti a Maria
15/12/2013

“Amarci fino ad arrivare allo stesso pensiero”

E’ la III DOMENICA DI AVVENTO, detta «GAUDETE», ossia: «SIATE LIETI», come richiamo alla gioia per la venuta di Gesù. Come vivere allora il «GAUDIO», l’«ESSERE SEMPRE LIETI»? Un modo bellissimo è quanto ci propone la Parola: «Amarci fino ad arrivare allo stesso pensiero». Vale a dire, volerci così bene l’un l’altro, tanto da essere uniti anche nel modo di pensare: sapendo perdere le proprie idee dando più importanza al pensiero altrui, evitando discussioni e divisioni. Per attuare questo modo del «GAUDETE» possiamo focalizzare la seconda Lettura della Messa: «Siate pazienti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina». Ecco così: pazienza, costanza e «rinfrancare i nostri cuori». Possiamo, in particolare, oggi vivere la GIOIA, il PENSIERO UNICO fra noi di STAR SU, RINFRANCARCI L’UN L’ALTRO con pensieri di entusiasmo nuovo, di rinnovata fede in Gesù che viene ed è già qui tra noi, cogliendo tutto il positivo che, grazie a Lui, c’è  in ciascuno!  


LA STRATEGIA DELL'ASINO

Devoti a Maria
14/12/2013

La strategia dell’asino....

C’erano una volta un uomo anziano e un vecchio asino.
Un giorno, l’asino cadde in un pozzo ormai esaurito, ma profondo. Il povero animale ragliò tutto il giorno e l’uomo cercò di pensare a come tirarlo fuori dal pozzo. Alla fine, però, pensò che l’asino era molto vecchio, debole, senza contare che da tempo aveva deciso di riempire di terra il pozzo che era ormai prosciugato.

Decise di seppellire là il vecchio asino. Chiese a diversi vicini di aiutarlo; tutti presero una pala e cominciarono a gettare terra nel pozzo. L’asino si mise a ragliare con tutta la forza che aveva. Dopo un po’, però, tra lo stupore generale, dal pozzo non venne più alcun suono.
Il padrone dell’asino guardò nel pozzo, credendo che l’asino fosse morto, ma vide uno spettacolo incredibile: tutte le volte in cui veniva gettata una palata di terra nel pozzo, l’asino la schiacciava con gli zoccoli. Il suo padrone e i vicini continuarono a gettare terra nel pozzo e l’asino continuò a schiacciarla, formando un mucchio sempre più alto, finché riuscì a saltare fuori.

COMPASSIONE

Devoti a Maria
04/12/2013

COMPASSIONE

 

Oggi questo vocabolo mi fa riflettere molto e il commento al vangelo  ancora di più.

Penso alla compassione di Gesù e penso alla compassione e al dispiacere che provo ultimamente di fronte al peccato mio e del mondo intero.

 

Mi trovo a provare compassione per i peccatori, perché essendo anch' io tra loro so cosa si prova quando si ha  il cuore incatenato da rancori, orgoglio, arroganza, pettegolezzo e altro.

Penso al Signore che ci ha creato a Sua immagine e somiglianza, Lui conosce i nostri cuori induriti eppure prova compassione per noi, perché ci ama di un amore immenso che va oltre la nostra mente umana.

 Chiediamogli oggi di poter provare ancora di più compassione in modo da aiutare l' altro e noi stessi, in modo da non giudicare l' errore dell' altro ma di poterlo aiutare.

 il vostro don


LASCIA LA TUA PREGHIERA e noi faremo la nostra par

Devoti a Maria
03/12/2013

Le hai rivelate ai piccoli

Quando si è bambini ci si appoggia ai grandi, ai genitori in genere, perché nei grandi si trova sicurezza.

Quando si è ragazzini si sogna di crescere in fretta per poter avere quello che hanno i più grandi: il motorino e una certa indipendenza.

Quando si hanno 18 anni si desidera arrivare in fretta ad essere adulti per poter essere liberi, guadagnare i propri soldi, stare col proprio partner.

Poi, ad un certo momento, non si desidera più “diventare grandi” ma “restare grandi”, non invecchiando per non dover tornare a quella situazione di dipendenza dagli altri propria di quando si era piccoli. Ciò che spaventa di più nell’età anziana è la perdita dell’autosufficienza, propria della condizione di chi è “grande”.

Insomma, sembra che la condizione di piccolezza sia il nostro incubo.

Eppure in certi momenti sperimentiamo quanto è bello tornare piccoli, come può essere farsi coccolare in un abbraccio amoroso o stare in pace senza essere sempre al centro dell’attenzione o defilarsi, facendosi piccoli, quando le responsabilità ci schiacciano.

Gesù esulta perché si accorge che la condizione di piccolezza permette di ricevere dei doni da Dio: i “piccoli” del Vangelo sono quelli che pur essendo adulti non si vergognano di essere aperti alla novità del Vangelo, allo stupore di una salvezza che arriva gratis a chi si abbandona nelle braccia del Signore.

 

LASCIA LA TUA PREGHIERA


Puoi consegnare la tua intenzione di preghiera al Gruppo Devoti di Maria, una comunità di cristiani che si impegnano a sostenere questo progetto con la preghiera. 


Dio ha due mani

Devoti a Maria
03/12/2013

Non sapete che Dio ha 2 mani?
Una si chiama Misericordia (la Destra di Dio) e l’altra si chiama Giustizia (la sinistra di Dio). Misericordia dispensa sempre carezze e coccole, Giustizia invece schiaffi e pugni. Dio si presenta sempre nelle persone che hanno bisogno della nostra attenzione, del nostro aiuto (“aiuto” significa muoversi per il bene della persona, quindi se ad un assassino fornisci la pistola, o ad un drogato fornisci la droga, non stai aiutando nessuno perché in questo modo collabori per la dannazione di queste persone , non per il loro bene, quindi alle volte per aiutare bisogna scontentare).E puntualmente ,come dici tu, Dio viene ucciso, sputato, deriso, torturato, flagellato, calpestato. Ma Dio si sottopone a tutto questo per dare forza al bisogno che si prende la sofferenza addosso (se il bisognoso si affida a Dio, infatti chi si affida veramente a Dio ha la forza spirituale per superare e per vincere tutto attraverso la fede e per morire con gioia, sapendo che verrà accolto in paradiso) e per dare la possibilità a chi accoglie il bisognoso di trovarsi sotto la mano “Misericordia”, mano dispensatrice di beni. Ma molti non si curano di prendere questa possibilità che Dio gli offre e lo rifiutano, anche in modo violento. Ma per chi rifiuta “Misericordia” c’è “Giustizia”. Gesù ci dice chiaramente, in una famosa parabola, che il figlio intercede presso il padre perché il Padre non tagli l’albero subito(e l’albero siamo ognuno di noi) . Questo perché Gesù spera fino all’ultimo che ognuno di noi conosca Misericordia e fa in modo che il Padre attenda, ma prima o poi verrà il momento di fare i conti con Dio, questa attesa non può durare eternamente e purtroppo c’è chi invece incontrerà Giustizia e saranno in molti.

Messaggio del Vescovo Andrea Turazzi alla Diocesi

Devoti a Maria
01/12/2013

Messaggio del Vescovo Andrea Turazzi alla Diocesi

Ai sacerdoti, ai diaconi, ai religiosi, alle religiose e ai fedeli laici di San Marino-Montefeltro

Ferrara, 30 novembre 2013

Carissimi,
accolgo nella fede la chiamata di papa Francesco a svolgere il ministero episcopale tra voi, nella diocesi di San Marino-Montefeltro.
Vi saluto con grande affetto: sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose, laici.
Fatemi posto nel vostro cuore. Nel mio già ci siete.
La vostra benevolenza ora mi è indispensabile. Vengo a servire con le forze che ho, senza nascondere i limiti.

Mi preparo ad abitare la terra del Montefeltro e a conoscere la sua gente schietta e laboriosa.
Sono onorato dei rapporti che avrò, d’ora in poi, con la Serenissima Repubblica di San Marino. Offrirò collaborazione per la ricerca del bene comune, nella distinzione dei ruoli e delle responsabilità.

Il mio pensiero va ai predecessori che mi sono padri e maestri: Mons. Paolo Rabitti e Mons. Luigi Negri. Tanto hanno dato alle nostre Chiese.
E come non ricordare la visita di papa Benedetto XVI alla nostra diocesi? L’eco di quella giornata è andato oltre i confini. Continueremo a raccogliere i frutti da quella seminagione e le indicazione per il nostro cammino, nella scia luminosissima del Concilio Vaticano II°.
Rinnoveremo così la grande tradizione di San Marino e del Montefeltro; tradizione che ha espresso grandi figure e uno straordinario patrimonio di cultura, di bellezza e santità.
La Chiesa di Ferrara-Comacchio e la diocesi di San Marino-Montefeltro, secondo un’antica tradizione, sono legate dalla memoria di san Leo. Alcuni storici indicano il 1014 come anno della traslazione delle reliquie del Santo a Voghenza (Ferrara).
Nel volto dei santi risplende la gioia del Vangelo.

Affidiamoci reciprocamente alla Madre di Dio.

Mons. Andrea Turazzi
Vescovo eletto


Agli eccellentissimi Signori Capitani Reggenti

Ferrara, 30 novembre 2013

Agli eccellentissimi
Signori Capitani Reggenti
e al Consiglio Grande Generale
della Serenissima Repubblica di S. Marino

Rivolgo alle Signorie vostre e alla Comunità Sanmarinese il più sentito e cordiale saluto.
Mi onora essere stato chiamato al servizio episcopale nella Chiesa di San Marino-Montefeltro.

S. Marino è la “Città posta sul monte”, universalmente riconosciuta come baluardo di libertà, laboratorio originale di democrazia e di ricerca del bene comune.

Vengo con la “gioia del Vangelo”, nella convinzione e col desiderio di condividere il dono della fede comune, a servizio di tutti con animo amico.

In attesa di incontrarvi, porgo a tutti il mio deferente saluto e invoco abbondanti benedizioni del Signore

Mons. Andrea Turazzi
Vescovo eletto


Annuncio in Cattedrale del nuovo Vescovo

Cari Confratelli, Cari fedeli ,

su indicazione della Nunziatura Apostolica e in accordo con l’Arcivescovo Mons. Luigi Negri, al fine di seguire la medesima prassi,ho convocato il Presbiterio Diocesano per annunciare che il S. Padre, ha nominato un nuovo Vescovo per questa nostra Chiesa Particolare di San Marino-Montefeltro. Dopo una attesa protrattasi nel tempo, e anche qualche pettegolezzo circa la nomina del nuovo Vescovo o la sussistenza della Diocesi, oggi tutte queste voci sono messe a tacere e solo una deve prevalere sulle altre, il nostro Grazie.

Grazie Dio, alla Beata Vergine, ai santi Patroni, Al S. Padre e al novello Pastore, cosi’ come ho scritto nel primo comunicato di saluto a nome della Diocesi al nuovo Vescovo. Oggi pertanto è un giorno di esultanza per questa Chiesa Particolare che saluta e prega per il suo 66° Vescovo che proviene dalla Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio e il cui nome è Mons. ANDREA TURAZZI., Parroco della Parrocchia della Sacra Famiglia in Ferrara., quindi è un Sacerdote che dovrà essere ordinato Vescovo-

Prenderemo contatti con lui il prima possibile per avere ragguagli sulla data della ordinazione episcopale e sui tempi del suo ingresso in Diocesi.

Intanto accompagniamo il Vescovo eletto con la nostra preghiera, lo affidiamo in particolare all’intercessione di S.Andrea Apostolo di cui porta il nome e di cui oggi celebriamo la festa, preghiamo per l’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio per il suo vescovo Mons. Luigi Negri, per il S. Padre Francesco e il suo ministero e per tutta la Chiesa.

Primo commento a caldo del nuovo Vescovo

S.E. Mons. Andrea Turazzi commenta a caldo la sua nomina a Vescovo della Diocesi San Marino - Montefeltro 

http://www.smtvsanmarino.sm/video/attualita/primo-commento-caldo-nuovo-vescovo-30-11-2013#.UprZKzQFjMQ.facebook


Non possiamo insegnare quello che non mettiamo in

Devoti a Maria
02/12/2013

Non possiamo insegnare quello che non mettiamo in pratica

Gesù cominciò a fare e poi a insegnare: tu e io dobbiamo dare la testimonianza dell'esempio, perché non possiamo condurre una doppia vita: non possiamo insegnare quello che non mettiamo in pratica. In altre parole, dobbiamo insegnare quello che, perlomeno, ci sforziamo di mettere in pratica.


Il Signore non si è limitato a dirci che ci amava, ma lo ha dimostrato con le opere.   Venne a insegnare, ma innanzitutto a fare; venne a insegnare, ma facendosi modello, facendosi Maestro ed esempio con la sua condotta.

Possiamo ora continuare il nostro esame di coscienza davanti a Gesù Bambino. Siamo decisi a fare in modo che la nostra vita serva di modello e di insegnamento agli uomini, nostri fratelli e nostri uguali? Ognuno di noi è deciso a essere un altro Cristo? Ma non basta dirlo con le labbra. Tu, che come cristiano sei chiamato a essere un altro Cristo — lo domando a ciascuno di voi e lo domando a me stesso — , meriti che si dica anche di te?, e cioè che hai incominciato a fare le cose da figlio di Dio, attento alla volontà del Padre, in modo da spingere tutte le anime a prendere parte alle cose buone e nobili, divine e umane della Redenzione? Vivi la vita di Cristo nella tua vita ordinaria in mezzo al mondo?

Fare le opere di Dio non è una bella frase: significa corrispondere all'invito di spendere la propria vita per Amore. Bisogna morire a se stessi per rinascere a vita nuova. Tale è l'obbedienza di Gesù, e per questo Dio lo esaltò.

il vostro don


Nominato il nuovo Vescovo della Diocesi San Marino

Devoti a Maria
30/11/2013

La Nunziatura Apostolica presso la Repubblica di San Marino ha comunicato alla Segreteria di Stato per gli Affari Esteri che, il Santo Padre ha nominato, quale nuovo Vescovo della Diocesi di San Marino Montefeltro, S.E. Mons. Andrea TURAZZI, finora Parroco della Parrocchia “Sacra Famiglia” in Ferrara.

S. E. Mons. Turazzi è nato a Stellata di Bondeno, Ferrara, nel 1948 ed è stato ordinato Presbitero nel 1972. Ha conseguito, dopo gli studi classici, la Licenza in Teologia presso lo Studio Teologico Accademico Bolognese ed ha ricoperto, nella Sua carriera ecclesiastica, numerosi incarichi, sia quale Vicario Parrocchiale che come Parroco, Assistente Diocesano e Direttore Spirituale del Seminario Arcivescovile

Dal 1990 è stato Direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano e Coordinatore degli Uffici Pastorali, dal 2006 è Delegato Arcivescovile per il Diaconato Permanente e per l’Ordo Virginis, dal 2009 è stato Assistente Unitario di Azione Cattolica e dal 2012 è stato riconfermato membro del Consiglio Presbiteriale e del Collegio dei Consultori.

Il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Pasquale Valentini, nell’apprendere di questa nomina, ha espresso la propria soddisfazione e gratitudine verso il Santo Padre per il premuroso interessamento affinché la Diocesi di San Marino Montefeltro potesse avere, in tempi brevi, un nuovo Vescovo.

San Marino, 30 novembre 2013/1713 d.F.R.



Saper perdere pur di non rompere la caritÓ tra noi

Devoti a Maria
01/12/2013

Sant’Andrea Apostolo, chiamato da Gesù a seguire Lui assieme al fratello Simon Pietro, per divenire pescatori di uomini, come leggiamo nel Vangelo . Conclude l’Evangelista Matteo: “Ed essi subito, lasciata la barca e il padre, lo seguirono” . Ecco l’insegnamento per noi: seguire Gesù, lasciando tutto, costi quello che costi! Come ci esorta oggi la parola: “Saper perdere pur di non rompere la carità tra noi”. A volte ci è chiesto di “dare la vita” in cose anche piccole, come passar sopra le proprie ragioni, il puntiglio che possiamo vedere nell’altro… Occorre “Saper perdere”; ciò che vale è la carità, e che mai questa venga “rotta”, costi quello che costi: perché la misura è amare senza misura, dando davvero la vita, purché Cristo Gesù viva Splendente in noi e fra noi!    

il vostro don

ALZIAMO IL TERMOMTRO DELLA NOSTRA RECIPROCA CARITA

Devoti a Maria
28/11/2013

“Alziamo il termometro della nostra reciproca carità”

 

 

Per meditare insieme:

Ottimo se, per vivere questa parola, prendiamo qualche riga dal testo ben  noto de «L’ARTE DI AMARE»  «Alziamo il termometro della nostra reciproca carità. Che anche un semplice nostro sorriso, o un gesto, o un atto d’amore, o una parola, o un consiglio, o un apprezzamento, o una correzione a suo tempo, rivolti ai fratelli, rivelino la nostra prontezza a morire per loro. Che si veda il nostro amore, non certo per vanità, ma per garantirci l’arma potente della testimonianza. Spesso anche noi, come i primi cristiani, siamo in un mondo senza Dio, scristianizzato. Dobbiamo, dunque, testimoniare Gesù e lo possiamo fare nel migliore dei modi con il nostro reciproco amore». Non aggiungerei altro, se non di rivedere, di tanto in tanto, questo testo, così “caldo”, per viverlo con tutto il “calore” del nostro cuore!  

il vostro don


TRE RAGIONI PER ESSERE FELICI

Devoti a Maria
27/11/2013

Tre ragioni per essere felici.

La prima ragione è quando mi sveglio, perché ho tutta la giornata davanti a me per fare bene tutto ciò che non ho potuto fare ieri, e quindi sono felice.
La seconda ragione è a mezza giornata, perché se non sono riuscito a fare molto, ho ancora davanti a me una mezza giornata per migliorare e me ne rallegro.
La terza ragione è alla sera, perché la giornata è finita e se è andata bene sono felice, se invece è andata male sono felice che sia finita.


RIFLESSIONE di DON PINO

Devoti a Maria
26/11/2013

Quando ho incontrato Gesù?

 

Caro Don Pino ecco la mia conversione, grazie  a te e soprattutto a Dio

Ho incontrato Gesù in una chiesetta fuori città, tanti anno fa!

Nella nostra vita, Dio entra con un miracolo clamoroso o, nonostante ci interpelli sempre, non siamo pronti a vederlo, sentirlo o forse non vogliamo.
    Sta scritto sulla Bibbia... " Ecco, il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento ci fu un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto ci fu un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco ci fu il mormorio di un vento leggero.”

Ma Dio è così, è nel “mormorio di un vento leggero” più che nel fragore di avvenimenti ammalianti o sotto le luci della ribalta.

Ecco la mia testimonianza che nell’ascolto della quotidianità sente il “mormorio di un vento” che gli dice ”Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo”: ed incontra Gesù!

    E' difficile scrivere di sé ad un pubblico potenzialmente vasto e "non visibile", quasi virtuale , come può essere quello nostro. Cercherò di seguire i dettami e le "dritte" della Parola di Dio, cara a noi tutti.  Annaspare tra i ricordi, far riemergere con chiarezza i punti nitidi e salienti di questa esperienza per poterla offrire al di là dei singoli episodi , condividerla e renderla comprensibile ai tanti amici del nostro gruppo, farla insomma espressione sincera.

Una vita la mia in cui mi sono sempre posto tante domande sul senso dell'esistenza , soprattutto dopo i 20 anni. Fuggii dal mio paese disperatamente alla ricerca di una sicurezza del vivere, del lavoro, con tanta umiltà e pronto al sacrificio se ce ne fosse stato bisogno.

 Ci fu, tra gioie e pianti. Sì, volevo mollare tutto quanto costruito con le mie mani, ho vissuto alcuni anni quasi senza Dio, non perché non credessi nella Sua esistenza, ma per scelta di tenere lontano un Dio che non comprendevo, che non assecondava i miei desideri come mai?

Un Padre direi scomodo ed ingombrante, un’idea di Dio, un'idea che un giorno quasi vent'anni fa , una sera di pioggia è cambiata, si è sgretolata e continua a frantumarsi, come mai? Semplice, ho incontrato Gesù in una "chiesetta"; non dovevo essere lì, non era nei miei programmi ma ero lì, con le mie domande e le mie certezze. In quel momento, in quell'angolino, Lui è venuto, mi ha parlato nel cuore e mi ha chiamato per nome ed ora continua ad esserci sempre, anche nei silenzi. Questa penso sia stata, una grazia. Ho conosciuto profonda felicità, era chiara solo una cosa : abbandonare le mie sicurezze, crescere cambiare e fidarsi di Gesù, avevo  quasi 40 anni. Sentirlo insieme come Dio e come tenero fratello è stato per me sconvolgente, non sono le parole che leggiamo nei Vangeli, è più profondamente percepire in Lui una perfezione d'amore così immensa che ti chiede: ”Seguimi!”. L'ho seguito, mi ha affascinato, ho approfondito le sue Parole, la sua Dottrina espressa nella sua Chiesa. Lo sto seguendo ancor oggi col mio ministero. Sto cercando di farlo, cado ogni giorno ma Gesù è sempre li con me. A te che leggi questa testimonianza, a te che mi conosci, ti chiedo solo di entrare in una "chiesetta", grande o piccola che sia chiudi gli occhi, apri un angolino del tuo cuore anche fosse per dire a Gesù ciò che non comprendi, ciò che detesti e non comprendi nella vita tua. E' una vita che desidera parlare proprio con te e stringerti come nessuno mai ha "mai" desiderato fare e come nessuno può amarti. In quel momento incontrerai Gesù, ma lasciati trovare!

Le porte dell'inferno e del paradiso sono vicine e identiche, verdi e bellissime.


Riflessione

Devoti a Maria
26/11/2013

Vi presento una testimonianza che fa riflettere, si descrive la conversione dell'uomo dopo avere visto la moglie frequentare magi.

Buongiorno Don Pino, Le scrivo perché mi sento nella disperazione più totale in seguito alla richiesta di separazione di mia moglie, che mi ha lasciato 2 mesi fa dopo 19 anni di matrimonio, durante i quali mi ha amato profondamente. Anche se ultimamente ci eravamo un po’ appiattiti, l'amore e l'affetto reciproco non è mai venuto meno.

Da circa 3 anni però abbiamo abbandonato totalmente Dio, la preghiera e la Messa ed inoltre, mia moglie ha frequentato medium per spiritismo e scacciamalocchio.

Io vorrei chiederle (visto e considerato che mia moglie da quando mi ha detto una sera che non mi ama più, che mi vuole solo bene e che ciò non è sufficiente per un rapporto di coppia ed ha iniziato a trattarmi con cattiveria, risentimento, ritenendomi responsabile di averle fatto perdere gli anni più belli della vita), potrebbe essere stata contaminata dal demonio assistendo allo spiritismo oppure al fatto che si è allontanata dai Sacramenti.

Purtroppo lei non vuole ricorrere ad uno psichiatra né a un sacerdote. Io dal mio canto ho ripreso la Confessione, la Comunione, la Messa e la recita del Santo Rosario ogni giorno, come intenzione chiedo la Grazia di riabbracciare mia moglie e di liberarla dal male..


Pensiero del Giorno giovedý 21 /11/2013

Devoti a Maria
21/11/2013


Il regno di Dio è concepito come un mondo superiore che fa irruzione in quello dell'uomo sconvolgendolo e rinnovandolo. Alcuni ritenevano che tale manifestazione incombesse da un momento all'altro, addirittura in concomitanza con l'arrivo di Gesù a Gerusalemme: in quello stesso istante. Per togliere una tale tensione nei suoi discepoli Gesù racconta  a volte le parabole.


Pensiero del Giorno mercoledý /20/2013

Devoti a Maria
20/11/2013

Io sono solo un piccolo uomo che fa piccole cose,
ma è dalle piccole cose che nascono quelle grandi.


RIFLESSIONE PER SABATO 16 Novembre 2013

Devoti a Maria
16/11/2013

RIFLETTI:

In un primo momento ho trovato un po' di difficoltà a capire le parole di Gesù, poi però il commento che Leonardo ha inviato insieme alle letture mi ha aiutato a fare chiarezza.

Gesù oggi, ancora una volta, ci dice che l'evento più importante per la vita degli uomini è la Sua l'incarnazione, passione, morte e resurrezione e questo evento non deve lasciarci indifferenti come purtroppo succede ancora nel mondo d' oggi. Ci ricorda che nonostante l'Amore misericordioso del Padre, se Lo rifiutiamo, non ci sarà salvezza. " o salvati e redenti o irrimediabilmente condannati per un colpevole definitivo rifiuto" 

Gesù, queste parole non mi fanno paura perchè non ho nessuna intenzione di rifiutarti. In me c'è il desiderio di piacerti, di fare la tua volontà, di vederti presente nella mia vita, nei fatti, negli eventi belli e brutti e nelle persone che incontro. Certo non mi risulta facile questo "lavoro", spesso avrei voglia di "salvare la mia vita"  mandando all'aria tutti i buoni propositi, la tentazione mi assale ma......con il tuo aiuto che invoco in ogni momento duro....mi riprendo e vado avanti.

Voglio "perdere la mia vita" facendo tacere gli impulsi egoistici e quando mi capiterà di sbagliare, voglio sorridere di me stessa e ricominciare di nuovo.

Tu ami chi persevera soprattutto se si trova nel buio, nella confusione, nell'amarezza, nella malattia. Così sia.


Pensiero del Giorno Venerdý 1/Novembre /2013

Devoti a Maria
01/11/2013

Ma quale preghiera è vana innanzi a Dio? Anche quando sembra inesaudita, anche quando sembra ormai assurdo che possa essere esaudita, essa ottiene il suo effetto in una maniera superiore alla nostra aspettativa, e sboccia come albero fecondo nella primavera.


Secondo Pensiero del Giorno Mercoledý 30/10/2013

Devoti a Maria
30/10/2013

Ricordate che quando vivete in Grazia di Dio e pregate con umiltà e fiducia, tutti i diavoli hanno terrore di voi, soprattutto quando vi confessate, partecipate con amore alla Messa e recitare il Rosario. La preghiera schiaccia i diavoli, per questo essi cercano di portare tutti alla disperazione. Chi prega sgonfia il loro potere.

È la prova che l'Eucaristia immobilizza i diavoli.

Quando Gesù toccò la donna e la raddrizzò con le sue mani divine, fisicamente ritornò sana e piena di vigore dopo diciotto anni di inaudita sofferenza e umiliazione. La donna poteva guardare verso l'alto dopo la guarigione perchè aveva avuto Fede in Gesù, le fu possibile e la sua gioia era incontenibile.


Il granello Ŕ cresciuto ed Ŕ diventato un arbusto.

Devoti a Maria
29/10/2013

Il granello è cresciuto ed è diventato un arbusto.

Il regno di Dio non è qui o là: è un dinamismo, una energia nuova che ha fatto irruzione all'interno di ogni realtà quotidiana, per sé di incerto significato. Tre misure di farina, le donne che ascoltavano Gesù dovettero uscire in un grido di esclamazione: è una quantità enorme che nessuna di loro si sarebbe mai sognata di impastare. Il linguaggio paradossale di Gesù è fatto apposta per imprimersi nella immaginazione di gente semplice: deve essere certamente una realtà singolare questo regno di Dio capace di panificare una quantità impensabile di uomini nell'unico grande corpo di Cristo. Ma la autenticità del Regno non si mostra credibile dalle proporzioni, dalla sua potenza mondana: nel perdersi del Cristo in mezzo alle masse la Chiesa trova la fonte e il segno caratteristico della sua più vera identità. Fin dall'inizio della sua storia la comunità di Dio, portatrice della sua promessa, è stata in condizioni di diàspora, di minoranza feconda a servizio della diffusione universale della vita.


Ho Intervistato Dio

Devoti a Maria
29/10/2013


Pensiero del Giorno Mercoledý 30/10/2013

Devoti a Maria
30/10/2013

La superbia della vita è una delle tre concupiscenze. Per concupiscenza si intende la spinta al male. La superbia della vita, è l’ostentazione di una sicurezza morale falsa e menzognera, la pretesa arrogante di stabilire ciò che è bene e ciò che è male, ignorando il Vangelo e considerando la morale con la valutazione assoluta della propria coscienza.

La superbia offusca la mente, non può una persona discernere il bene dal male o compiere scelte con la Luce di Dio, perché la superbia fa entrare in un tunnel tenebroso.

Con orgoglio si intende il forte senso di autostima e fiducia nelle proprie capacità, si è miseramente convinti di avere compreso tutto dalla vita e capaci di stabilire ogni verità. Inoltre, l’orgoglioso è assolutamente incapace di ricevere umiliazioni. Il sinonimo di orgoglio, manifesta “un'alta opinione di sé”.


Pensiero del giorno Martedý 29/10/2013

Devoti a Maria
29/10/2013

La fede è esperienza personale che nasce nella fiducia, che diventa abbandono. La fede va interrogata, nutrita, è intellegibile, ragionevole. Ma ad un certo punto diventa salto, ragionevole salto tra le braccia di questo Dio. Abbiamo bisogno di pensieri veri nella nostra vita, di pensieri positivi e buoni per poter accogliere la luce.


Pensiero del giorno Lunedý 28/10/2013

Devoti a Maria
28/10/2013

Dobbiamo esaminare il tipo di preghiera che facciamo nella giornata e in che modo ci rivolgiamo a Gesù e alla Madonna.

La preghiera fatta male o quella che intenzionalmente vuole giustificare una condotta iniqua, diventa falsa pietà, preghiera non autentica. Si possono creare ad arte false giustificazioni e iniziative sante, ma per Gesù conta quello che ha nel cuore la persona. La preghiera autentica penetra i Cieli, sale sempre a Dio e ricade piena di frutti.

La vera preghiera è umile e fiduciosa, deve essere coltivata giornalmente e poi vissuta nella vita.

Tra la preghiera del fariseo e quella del pubblicano c'è un abisso, sono due modi opposti di relazionarsi con Dio. Il fariseo si autogiustifica e sembra non avere bisogno di Dio, anche perché ha le ricchezze che appagano la sua vita. Il pubblicano per umiltà si tenne lontano nel Tempio e per questo Dio lo attirò a sé. Non si azzardava ad alzare gli occhi al cielo, egli aveva già con sé Colui che ha fatto i cieli.


Pensiero del giorno Domenica 27/10/2013

Devoti a Maria
26/10/2013

La parola del Signore che ci invitava, domenica scorsa, a perseverare nella preghiera - Dio ascolterà coloro che perseverano nella loro preghiera - risuona ancora alle nostre orecchie mentre il testo evangelico di oggi completa l’insegnamento sulla preghiera: bisogna certamente pregare, e pregare con insistenza. Ma questo non basta, bisogna pregare sempre di più. E il primo ornamento della preghiera è la qualità dell’umiltà: essere convinti della propria povertà, della propria imperfezione e indegnità. Dio, come ci ricorda la lettura del Siracide, ascolta la preghiera del povero, soprattutto del povero di spirito, cioè di colui che sa e si dichiara senza qualità, come il pubblicano della parabola.
La preghiera del pubblicano, che Gesù approva, non parte dai suoi meriti, né dalla sua perfezione (di cui nega l’esistenza), ma dalla giustizia salvatrice di Dio, che, nel suo amore, può compensare la mancanza di meriti personali: ed è questa giustizia divina che ottiene al pubblicano, senza meriti all’attivo, di rientrare a casa “diventato giusto”, “giustificato”.




Pensiero del giorno sabato 26/10/2013

Devoti a Maria
26/10/2013

LA CHIESA È MANDATA A PORTARE A TUTTI CRISTO

La Madonna vuole portare anche a noi, a noi tutti, il grande dono che è Gesù; e con Lui ci porta il suo amore, la sua pace, la sua gioia. Così la Chiesa è come Maria: la Chiesa non è un negozio, non è un’agenzia umanitaria, la Chiesa non è una ONG, la Chiesa è mandata a portare a tutti Cristo e il suo Vangelo

Pensiero del Giorno Venerdý 25/10/2013

Devoti a Maria
24/10/2013


Siamo in guerra ed è una guerra di accerchiamento, ognuno di noi assedia l'altro ed è assediato, vogliamo abbattere le mura dell'altro e mantenere le nostre. L'amore verrà quando non ci saranno più barriere, l'amore è la fine dell'assedio.

Le proposte di Gesù sono incendiarie, non lasciano indisturbati, provocano una rivoluzione in chi le accoglie, ma anche una violenta reazione in chi le rifiuta. Sono proposte radicali che chiedono risposte radicali. Gesù è il salvatore e il liberatore dell'uomo da ogni sua precedente oppressione, per questo deve provocare divisioni e rivolgimenti nelle strutture sociali e familiari. La scelta di Cristo e del suo vangelo produce reazioni anche violente da parte delle persone a cui il cristiano è legato. Senza esitazione occorre preferire Cristo agli amici e ai familiari. La profezia di Simeone che ha presentato Gesù come "segno di contraddizione" (Lc 2,34) trova anche qui la sua attuazione.

Pensiero del Giorno Giovedý 24/10/2013

Devoti a Maria
24/10/2013

Ognuno di noi sa le sue miserie, le conosce bene. E abbondano!, però la sfida di Dio è vincere questo, guarire le piaghe come ha compiuto Gesù; e anche fare quel regalo sovrabbondante del suo amore, della sua grazia». E così, si capisce quella preferenza di Gesù per i peccatori.

Il vostro donpi


Testimonianza di MASSIMO - molto bella

Devoti a Maria
22/10/2013

Di fronte ad una testimonianza vera non si può non renderla partecipe soprattutto al gruppo

Ciao caro Don,

sono riuscito finalmente a leggere le tue riflessioni di ieri e oggi che hai inserito nella tuo spazio nel sito. Vuolevo risponderti nel sito, ma non sò perchè ma stasera ho problema di password, non riesco ad entrare...

Comunque che dire i tuoi testi sono MOLTO BELLI profondi..., inoltre mi ha fatto enormemente piacere sapere che ti sei sentito uno di noi, perchè ciò vuole dire che l'ho spirito di gruppo è quello giusto, ed io ne sono veramente orgoglioso. Penso che anche tu te ne sia accorto Don, ma ognuno di noi è un piccolo fascio di luce che si espande e crea ogni persona nuova che viene a noi, un raggio di sole che porta sulla strada di DIO...

Nessuno e voglio sottolinearlo nessuno è meno importante dell'altro, anche l'ultimo arrivato, spero che anche tu abbia avuto questa impressione?

In confidenza, ogni persona che vedo ogni incontro da Marisa mi porta veramente gioia, non sò ancora perchè?!!!

Sono veramente contento che ti possa esprimere all'interno del sito, i tuoi testi sono veramente importanti non solo per noi ma anche per colloro che visitano il nostro sito... Come ho detto sei la cigliegina sulla torta.

Inoltre è molto bello che ogni tuo testo alla fine abbia sempre la tua firma, condivido pienamente come firmi...

IL VOSTRO DON molto comunicativo, mi piace! inoltre è la vertità!!! Tu sei il Don di tutti. 

Un caro saluto e buona serata Don a presto!

Massimo

 


Pensiero del Giorno Mercoledý 23/10/2013

Devoti a Maria
22/10/2013

 IL SANTO ROSARIO

Avverti o meno, la bellezza e il valore del Rosario rimangono intatti a lode di Maria SS. e a beneficio dell'anima che piamente lo recita. Il contadino illetterato o il dotto teologo, la mamma di famiglia o il sacerdote nulla vi aggiungono se non il loro impegno d'amore alla Madonna.

Purché ci siano buona volontà e amore, il Rosario resta sempre " l'orazione più cara a Maria". Non si richiedono né il trasporto sensibile né il gusto della recita. È necessario solo disporsi a recitarlo bene, come un atto di amore che non perde, ma aumenta di valore, se compiuto con sforzo e sacrificio.

“Ora parliamo con la Mamma buona”:  e così prima di iniziare il Rosario, dobbiamo disporre la nostra anima alla recita del Rosario.

il vostro Don

 


Pensiero del Giorno Martedý 22/10/2013

Devoti a Maria
22/10/2013

Ci siamo riuniti per la preghiera: la recita del Santo Rosario. Eravamo tantissimi, tante persone nuove per me.Mi sono sentito come uno di voi. Ho recitato il Santo Rosario con più concentrazione del solito ed ho visto e sentito una forza nuova dentro di me. Ed ecco: cooperando con il disegno di Gesù su di me - di fare di lui il centro della mia vita - si accresce la mia libertà. A poco a poco mi libero da qualunque cosa che possa allontanarmi dal Signore: il peccato, la paura, lo scoraggiamento, l'ansia, i sentimenti irreali di colpevolezza, e tutti gli altri legami negativi che mi trattengono da un'unione più stretta col Signore.

Quando guardo a Gesù con amore nella mia preghiera, rimettendo con fede tutto nelle sue mani, egli mi porta ad una libertà maggiore: libertà di amarlo e di amare gli altri in modo maturo, senza possessività, libertà di corrispondere al suo amore e all'amore degli altri per me. Mi aiuta a crescere in santità. Il vostro Don


Pensiero del Giorno lunedi 21/10/2013

Devoti a Maria
21/10/2013


Buon giorno. Grazie della musica. Di quella che ho ascoltato e di quella che regali al vento. La musica arriva sempre e ricorda agli uomini che hanno anche le orecchie e il cuore e l'anima e un po' di cielo sulla terra, e un infinito mondo di uomini che conoscono tutti una sola lingua: sarà l'Amore, sarà la meraviglia, sarà la musica. Un pensiero di simpatia. A tutti gli amici del nostro apparente piccolo e grande mondo  Il vostro Don


Pensiero del Giorno Domenica 20/10/2013

Devoti a Maria
20/10/2013

La dottrina e l’amore di Maria sono stati marcati, nel corso dei secoli, dalle maggiori figure della storia del Cristianesimo. Tutti i santi del mondo, dalle più diverse origini, hanno amato Maria. Tutti i mistici, di tutte le epoche della Storia, ne hanno parlato;  lo abbiamo constato. Dalle origini ai nostri giorni, è grazie alle più grandi testimonianze del Cristo, che gli uomini possono meglio conoscere e amare sempre meglio la loro Madre


VERGOGNA

Devoti a Maria
19/10/2013

Vergogna!

Non siamo gli ultimi

      Ogni giorno incontrando uomini e donne, cittadini del nostro paese, subito dopo il saluto accolgo da loro le manifestazioni di sofferenza e di fatica nel loro mestiere di vivere quotidiano. Questo malessere e questa sofferenza si sono accentuati vertiginosamente negli ultimi anni, e di volta in volta emergono quale indignazione, protesta, rabbia, domanda su come e dove siamo finiti.

Raramente si manifesta un sentimento che invece in me sovrasta tutte le altre reazioni: la vergogna. Sì, io provo vergogna, la provo come uomo, e può darsi che la mia fede cristiana accentui questo sentimento, ma io la vivo semplicemente in quanto uomo. E così “vergogna!” è quasi una litania che spontaneamente nasce dal mio cuore e a volte diventa anche esclamazione verbale in mezzo agli altri. La vergogna è un’emozione complessa, connotata da valenze di diverso segno, ma – non dimentichiamolo – è un regolatore dei comportamenti umani, uno strumento per salvaguardare se stessi e la convivenza nella società. La vergogna è un’emozione sociale e relazionale, indispensabile per l’umanizzazione, o per lo meno per la pratica di azioni decenti. La vergogna è anche un deterrente che ci induce a vietarci atteggiamenti e azioni, appunto, vergognosi.


L' Evangelista della Madonna

Devoti a Maria
19/10/2013

L'evangelista Luca può esserci particolarmente caro perché è l'evangelista della Madonna.

Solo da lui ci sono state tramandate l'annunciazione, la visitazione, le scene del Natale, della presentazione al tempio di Gesù. E si può anche dire l'evangelista del cuore di Gesù, perché è Luca che ci rivela meglio la sua misericordia: è l'evangelista della parabola del figlio prodigo un tesoro che troviamo soltanto nel suo Vangelo, della dramma perduta e ritrovata. E' l'evangelista della carità: lui solo ci racconta la parabola del buon samaritano, e parla dell'amore di Gesù per i poveri con accenti più teneri degli altri: ci presenta il Signore che si commuove davanti al dolore della vedova di Nain; che accoglie la peccatrice in casa di Simone il fariseo con tanta delicatezza e le assicura il perdono di Dio; che accoglie Zaccheo con tanta bontà da cambiare il suo esoso cuore di pubblicano in un cuore pentito e generoso.
San Luca è dunque l'evangelista della fiducia, della pace, della gioia; in una parola possiamo dire che è l'evangelista dello Spirito Santo. Negli Atti degli Apostoli è lui che ha trovato la formula tanto cara alle comunità cristiane: "formare un cuor solo e un'anima sola", che è ripresa anche dall'orazione della Colletta di oggi:
"Signore Dio nostro, che hai scelto san Luca per rivelare al mondo il mistero della tua predilezione per i poveri, fa' che i cristiani formino un cuor solo e un'anima sola, e tutti i popoli vedano la tua salvezza". E la comunità cristiana, fondata sull'amore di Gesù e anche sull'amore alla povertà: solo persone non attaccate ai beni terreni per amore del Signore possono formare un cuor solo e un'anima sola.
Il Vangelo di san Luca lo rivela pieno di zelo. Soltanto lui riporta l'invio in missione dei settantadue discepoli (gli esegeti pensano che questo sia un numero simbolico e rappresenti le settantadue nazioni dell'universo) e alcuni particolari di questa missione: "Il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi". San Gregorio Spiega: "Bisogna che i discepoli siano messaggeri della carità di Cristo. Se non sono almeno due la carità non è possibile, perché essa non si esercita verso se stessi, ma è amore per l'altro".
Ci sono dunque molti tesori nell'opera di san Luca e noi possiamo attingervi con riconoscenza, non dimenticando l'aspetto che l'evangelista sottolinea maggiormente: darci tutti al Signore, essere suoi discepoli pronti a portare la croce ogni giorno con lui. Allora il nostro amore è autentico e porta veramente i frutti dello Spirito: la pace, la gioia, la benevolenza.




LA PREGHIERA pensiero del giorno sabato 19/10/201

Devoti a Maria
19/10/2013

La preghiera è una forza onnipotente se fatta in comunione con Gesù. Chi comprende la potenza della preghiera è salvo.

Oggi ho molto da fare quindi pregherò di più.

Com'è possibile pregare sempre, giorno e notte?

Se pregare = amare,

Signore, aiutaci ad amare sempre e non "a singhiozzo".

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. È la legge di conservazione dell'amore.


Preghiera per chi attraversa momenti difficili

Devoti a Maria
18/10/2013

DOVE E QUANDO...

Dove io non posso arrivare, 
pensaci tu a guidare il percorso della mia vita.
Dove io non riesco a vedere, 
pensaci tu a non farmi cadere nel peccato.
Dove io non trovo la forza per rialzarmi, 
pensaci tu a sostenere il mio corpo e la mia mente.
Dove io non avrò coraggio, 
pensaci tu a darmi sostegno.
Quando io sarò distratto da tutto ciò che mi circonda, 
pensaci tu ad illuminare il sentiero che porta a te.
Quando io non sentirò quella pace interiore,
pensaci tu a mandarmi il giusto sollievo.
Quando io avrò paura ad affrontare il mio cammino,
pensaci tu a proteggermi e a starmi vicino.
Quando io non avrò più la voglia di reagire,
pensaci tu a mandarmi lo stimolo adatto per continuare a sperare.


Dio sia sempre nel vostro cuore e nelle vostre labbra
- Sia lodato Gesù Cristo
- Sempre sia lodato

Pensiero del Giorno Venerdý 18/10/2013

Devoti a Maria
18/10/2013

Come sempre è una frase del Vangelo ad essere spunto per una Omelia.
“Guai a voi, dottori della legge, che avete portato via la chiave della conoscenza!”. Il monito di Cristo nel Vangelo di Luca  si può riportare,, nel contesto attuale: “Quando andiamo per strada e ci troviamo davanti una chiesa chiusa, sentiamo qualcosa di strano”, perché “una chiesa chiusa non si capisce” ha detto.

A volte, ha proseguito, “ci dicono spiegazioni” che non sono altro che “pretesti” e “giustificazioni” che nascondono la verità, ovvero “che la chiesa è chiusa e la gente che passa davanti non può entrare”. O peggio, che “il Signore che è dentro non può uscire”. “L’immagine di chiusura” che tratteggia Gesù è dunque “l’immagine di quei cristiani che hanno in mano la chiave, ma la portano via, non aprono la porta” e che, non lasciando entrare, “neppure loro entrano”.

Dio sia sempre nel vostro cuore e nelle vostre labbra
- Sia lodato Gesù Cristo
- Sempre sia lodato


Giovedý 17 ottobre 2013

Devoti a Maria
17/10/2013

“Apostolo”, è una parola greca che significa “mandato”, “inviato”: gli Apostoli, quindi, “sono stati scelti, chiamati e inviati da Gesù, per continuare la sua opera”, ovvero “pregare”, che è il “primo lavoro dell’apostolo” e, in secondo luogo, “annunciare il Vangelo”.
Quando poi pensiamo ai successori degli Apostoli per eccellenza, cioè i Vescovi (tra questi c’è anche il Papa), dobbiamo chiederci in primo luogo se “questo successore degli Apostoli per prima cosa prega e poi se annuncia il Vangelo: questo è essere Apostolo e per questo la Chiesa è apostolica”.

Dio sia sempre nel vostro cuore e nelle vostre labbra
- Sia lodato Gesù Cristo
- Sempre sia lodato