Medjugorje E dopo? di Gianni Romolotti

Medjugorje E dopo? autore Gianni Romolotti 2012 Ed. Sugarco

Il libro “Medjugorje E dopo?”, mi ha incuriosito per via della promozione, fatta dallo stesso autore, su un forum su Medjugorje.
Ho avuto, prima ancora di comprare il libro, la possibilità di scambiare qualche pensiero con lui, persona oltremodo cortese e alla mano.
Ho così appreso della sua personale conoscenza col nostro Vescovo, di qualche aneddoto al riguardo ed è accresciuta la curiosità di leggere questo libro.
Mi incuriosiva molto anche il titolo..”E dopo?” perché in effetti, molti miracolati da Medjugorje scrivono su come erano prima, sul “durante”, sui cambiamenti che avvengono là, ma ci si dimentica che esiste anche un “dopo” per tutti, anche per quelli che non sono “miracolati”, a cui comunque bisogna prepararsi. Non è facile farsi accettare ed essere credibile agli occhi di chi, fino a qualche tempo prima, non ti ha visto proprio come ora sei, anche se non necessariamente la tua vita è cambiata radicalmente. Ed allora, questo titolo mi ha proprio incuriosito.
Devo dire che è molto interessante leggere il percorso dell’autore, persona di successo nel proprio lavoro di grafico pubblicitario, avendo curato campagne pubblicitarie di primarie aziende ed immagine di importanti personaggi del mondo dello spettacolo. Insomma, un “guru” della pubblicità e della comunicazione.
Premetto che scrive molto bene, il testo è scorrevole e si legge con piacere.
Il libro inizia col racconto della sua infanzia, della sua famiglia. E’ bello rivivere con queste fotografie, il tempo di un Italia che è passata. Poi c’è il lavoro, il successo, ma un sentimento di vuoto dentro.
Quindi arriva la “chiamata”, tramite un amica e si ritrova così, in quattr’ e quatr’otto a Medjugorje. Lì ha il “segno” del sole che pulsa, un segno che, penso io, la Madonna regala magari a quelli di testa dura. Poi fotografa la chiesa e quando torna a casa scopre, che una nuovola sullo sfondo della chiesa, assume, se le fotografia viene posta in verticale, il profilo della corpo della Madonna. In questo lui vede un grande segno, un regalo personale. Sinceramente questa fotografia, che pure appare in copertina, non mi impressiona più di tanto. Certo, il profilo è intuibile, ma non in modo così marcato ed innaturale nel contesto.
Quello che invece è oggettivo, è il cambiamento di Gianni dopo il pellegrinaggio a Medjugorje. In lui si è acceso un fuoco.  Organizza grandi manifestazioni a Milano. Riesce a superare un tumore e la paura di non farcela, il distacco dal lavoro e del suo mondo d’affari, vuole conquistarsi in terra e senza passaggi intermedi, il Paradiso.
Da questo libro, ho capito che in effetti bisogna proprio puntare in alto: non ci si può accontentare del Purgatorio.
Credo che il messaggio principale del libro sia quello di credere a Medjugorje, di leggere i segni e soprattutto di “pregare, pregare, pregare”, come dice sempre la Regina della Pace.
In generale, il libro è una bella testimonianza del nostro amico Gianni. Ci si riconosce in lui quando parla della difficoltà ad essere accettato, dopo Medjugorje, dai propri amici, dalla famiglia, dalla società, quando si ha dentro questa nuova luce.
Oltre a ciò Gianni scrive dei bellissimi pensieri, profondi, che trasudano di fede vera.
Personalmente, quando è un laico a fare certe affermazioni, a sviluppare certi pensieri, mi colpisce molto di più di un religioso. Poi un laico si pone problemi, domande e dubbi molto più simili a quelli che sento io. Se pure certi ragionamenti mancano di riferimenti teologici,  a mio parare, sono però più facili da comprendere ed anche da condividere.
Forse è proprio per questo che la Regina della Pace da trent’anni appare a persone comuni, con una vita ed una famiglia comune.
Con questo libro Gianni fa proprio quello che chiede la Madonna, ossia testimoniare.
Bravo Gianni!
E’ un libro non troppo impegnativo, che si legge piacevolmente per capitoli, che ti arricchisce e che consiglio a tutti.

Paolo