Un gancio in mezzo al cielo. Giulia Gabrielli. Ed.

GIULIA

Innanzitutto chi è Giulia Gabrieli?

Giulia era una ragazza venuta a mancare all’età di 14 anni il 19 agosto 2011 a causa di una malattia incurabile. Ma è riduttivo descriverla cosi perché lei era speciale. La sua storia assomiglia a quella di Chiara Luce Badano. Aveva diverse doti, una di queste era la capacità narrativa, tanto che nel 2009 aveva vinto la prima edizione del concorso letterario “I racconti del parco” per la sezione scuole medie. Poi è arrivata la malattia ma proprio nella prova della sofferenza Giulia ha saputo farne un incredibile inno alla vita e a Gesù.

Lei è andata in cielo il giorno della Via Crucis alla GMG di Madrid, ma ha lasciato in eredità una Coroncina di Ringraziamento (autorizzata dal vescovo di Bergamo Francesco Beschi che negli ultimi mesi della sua vita è andato diverse volte a trovarla) scritta da lei e un libro “Un gancio in mezzo al cielo” dove testimonia come ha affrontato la malattia e la sua filosofia di vita. Questo libro, edito dalle Paoline, sta diventando un best seller ed è già stato tradotto in polacco e probabilmente verrà tradotto in altre lingue.

I suoi genitori hanno creato l’associazione Con Giulia onlus che grazie ai proventi del libro fa donazioni all’AIRC e, soprattutto, cerca di realizzare i progetti a cui Giulia teneva tanto, operando soprattutto all’ospedale Papa Giovanni III di Bergamo aiutando i bambini malati con un’attenzione speciale alla realtà della “Scuola in Pigiama”.

Un gancio in mezzo al cielo

Giulia Gabrieli

“Un gancio in mezzo al cielo”, Paoline 2012 è la testimonianza di Giulia Gabrieli, quattordici anni. Questa ragazza ha saputo trasformare i suoi due anni di malattia in un inno alla vita. Adatto per la Giornata Mondiale del malato perché ci aiuta a riflettere sul nostro modo di porci accanto a queste persone.

“Ora so che la mia storia può finire solo in due modi:
o, grazie a un miracolo, con la completa guarigione, che io chiedo al Signore perché ho tanti progetti da realizzare. E li vorrei realizzare proprio io. Oppure incontro al Signore che è una bellissima cosa. Sono entrambi due bei finali…” 

Da Un gancio in mezzo al cielo, di Giulia Gabrieli, Paoline

Quella che vede nelle immagini sotto riportate è la Coroncina di Ringraziamento scritta da Giulia e approvata da Mons. Francesco Beschi vescovo di Bergamo. In alto a sinistra potete leggere la spiegazione e alcuni particolari riguardanti la Coroncine.

Io invece vorrei soffermarmi sui due disegni perché non sono casuali ma fatti da un pittore su precise indicazioni di Giulia. Nel disegno sulla copertina Giulia voleva rappresentare il passaggio dello Spirito Santo. Di fronte a questa richiesta il pittore è rimasto disarmato perché sembrava impossibile rappresentare lo Spirito Santo, così Giulia ha deciso di usare la colomba come simbolo.Nel secondo disegno viene raffigurata Giulia stessa che corre incontro a Gesù e alla Madonna, spesso però alla gente sfugge un particolare: guardate bene l’ombra che Giulia lascia, che cosa si vede? Non si sa con precisione ma mentre alcuni vedono una croce, tanti altri vedono il Cristo risorto di Medjugorje dove Giulia è andata durante la sua malattia.

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www.congiulia.com
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