Pensiero del Giorno Venerdì 08 /Novembre /2013

Maghi e ciarlatani: sono molte ancora le persone che credono agli impostori, che si fanno passare come capaci di prevedere il futuro e di aiutare chi è in difficoltà. Molti sono i nostri connazionali che rimangono vittime di veri e propri truffatori, il cui scopo è senza dubbio quello di estorcere denaro e ricavarne dei vantaggi. Nonostante viviamo in una società che reca imperante l’orma della razionalità, molte volte non ci si riesce a sottrarre alle credenze che fanno leva sulle nostre paure, finendo col farsi raggirare da manipolatori della mente.

Spesso i truffatori si avvalgono di vere tecniche di plagio, capaci di innescare anche dei fenomeni di dipendenza. Eppure le associazioni denunciano come si tratti di semplici raggiri, che riescono a coinvolgere soprattutto chi si trova in un momento di debolezza.

I rischi

La persona che si rivolge ad un mago o a chi si fa passare come tale dovrebbe essere consapevole dei possibili rischi a cui va incontro. Il primo è quello della dipendenza. A volte il ciarlatano comincia a prevedere una serie di eventi funesti, che, secondo lui, vanno scacciati con azioni che devono seguire nel corso del tempo.

A questo punto possono scattare trappole psicologiche, che si basano sulla credulità della vittima. Quest’ultima può essere indotta a pagare ripetutamente somme di denaro, affinché vengano messi in atto i rituali occulti proposti. Ma i pericoli non finiscono qui, perché si può giungere a ricatti, a minacce, ad estorsioni e, in casi ancora più estremi, allo sfruttamento sessuale.

Si punta sulle insicurezze della vittima, sulle informazioni che il cliente lascia trapelare, e a volte subentra anche un senso di vergogna da parte del malcapitato, che anche per questo non riesce ad uscire fuori dal tunnel in cui è caduto.