UN MINUTO CON MARIA 15/10/2014

La storia della « Madonna di Francia » inizia a Gerusalemme

 

La storia di "Notre-Dame de France" (Madonna di Francia) ha inizio a Gerusalemme, quando gli Assunzionisti – [La Congregazione degli Agostiniani dell'Assunzione (A. A.), è stata fondata nel 1850 a Nîmes, nel sud della Francia, dal Padre Emanuele d'Alzon che voleva una famiglia religiosa moderna e al tempo stesso radicata nella Tradizione, vale a dire sensibile alle grandi cause di Dio e dell'uomo, ndt] - costruirono, agli inizi del secolo XX, un enorme edificio che dominava la città. Nel 1937, Roger des Villiers, ispirandosi a una statua della Vergine, che si trovava in cima all'edificio, realizzò un'altra Madonna di Francia, di sette metri di altezza, per coronare il Padiglione Pontificale della esposizione di Parigi del 1937, che sarebbe divenuto, l'anno seguente, il Padiglione Mariano, a ricordo del 300º anniversario della Consacrazione della Francia a Maria, voluta da Luigi XIII.

Quando, il 2 novembre del 1938, il Padiglione fu demolito, il Giornale La Croce, narrò che il Cardinale Verdier, arcivescovo di Parigi, formulò la solenne promessa "che la statua luminosa della Madonna di Francia, che coronava così magnificamente il Padiglione Mariano, non sarebbe sparita, ma sarebbe stata eretta in cima ad una collina nelle vicinanze di Parigi... per fare coppia con il Sacro Cuore di Montmartre!"

Il Cardinale compì la promessa e lanciò una sottoscrizione per la sua realizzazione, ma, la guerra del 1939 e la sua morte, subito dopo, nel 1940, fecero sì che il progetto cadesse nel dimenticatoio. Ciononostante, 50 anni più tardi, al termine di una avventura impressionante e molto provvidenziale, Edmond Fricoteaux, notaio a Saint Denis, riuscì a che la statua fosse eretta a Baillet-en-France, a 18 Km a nord di Parigi.

Il 15 ottobre del 1988, la cerimonia della benedizione della statua riunì 52 mila persone, 25 mila sottoscrittori, 7 vescovi, il Nunzio Apostolico e il Cardinale Lustiger: quasi 50 anni dopo la solenne promessa del Cardinale Verdier.