Sentinelle in piedi a Rimini, 5 ottobre 2014 - Le


LE NOTIZIE

Le Sentinelle in Piedi sono cittadini che vigilano su quanto accade nella società e sulle leggi che su questa incidono. Si radunano silenziosamente nelle piazze per denunciare ogni azione tesa a distruggere l'uomo, la famiglia, la civiltà.
Le Sentinelle in Piedi si oppongono fermamente a qualunque tipo di violenza e di ingiusta discriminazione.
Le Sentinelle in Piedi sono una rete - apartitica e aconfessionale - di persone libere, persone convinte che la LIBERTA' di ESPRESSIONE e di OPINIONE siano una conquista irrinunciabile, da difendere con tutta la cura possibile. A garanzia di tutti.
Le Sentinelle in Piedi per questo motivo si oppongono alla nefasta ideologia del gender e al progetto di legge sull'omofobia e la transfobia. Quest'ultimo col pretesto di tutelare una minoranza da presunte vessazioni - quando il nostro ordinamento punisce già chiunque commetta ingiurie o violenze - di fatto vuole imporre un pericoloso "pensiero unico" e zittire chiunque vi si opponga. Per esempio, chi continui a esprimersi a favore dell'unica famiglia formata dall'unione tra un uomo e una donna.
Vegliamo in Piedi nelle piazze per un'ora, in silenzio, a due metri di distanza l'uno dall'altro, leggendo un libro, in segno di approfondimento continuo e formazione costante. A difesa della libertà
... Siamo tutti Sentinelle in Piedi

LA CRONACA
Arrivati alle 15,30 all'Arco d'Augusto, veniamo istruiti sullo svolgimento della veglia e sul probabile disturbo dell'Arci Gay che ha preannunciato una contromanifestazione rumorosa. Alle 16 inizia la veglia che dura un'ora senza interruzione o disturbi, molti curiosi si fermano ad ascoltare, nessun serio disturbo, solo alcune ragazze con capelli colorati provano ad avvicinarsi, ma il servizio d'ordine le tiene a distanza facendole peraltro esprimere il loro parere su matrimoni e amore omosessuale.


LE RIFLESSIONI
Fin dall'inizio della veglia si avverte una sensazione forte di comunione, improvvisamente passa in secondo piano il vociare intorno a noi, la Polizia, l'Arci Gay prevista in arrivo, tutto diventa contorno, siamo soli con il nostro libro e i nostri pensieri, ma siamo anche tutti insieme, stretti in un abbraccio che dovrebbe essere virtuale, ma che grazie a Cristo sentiamo invece forte e caldo.

Il nostro vicino di lettura diventa nostro fratello, siamo pronti ad occuparci di lui come di noi stessi, è una gioia provare questa esperienza, difficile da sperimentare se non nella liturgia eucaristica. Forse i primi cristiani provavano sensazioni simili, quando, con ben maggiori rischi e pericoli, davano testimonianza, allora come ora, di un messaggio sconvolgente, il Vangelo di Gesù.

L'ora volge al termine ed appare con chiarezza il dono che ogni sentinella si porterà a casa: in un mondo caotico a cui è difficile opporsi, abbiamo avuto il privilegio di poterci fermare per un'ora, per leggere, pensare e riflettere, tre cose che rendono questa veglia assolutamente pericolosa per i seguaci del pensiero unico.

ECG